C’è qualcosa di paradossale nel nome di questa azienda. Nothing, ovvero, “niente”. Eppure dal 2020 a oggi, la startup fondata a Londra da Carl Pei, già co-fondatore di OnePlus, ha costruito qualcosa di concreto, reale e sempre più difficile da ignorare: un brand con un’identità visiva potente, una comunità di fan appassionati e, soprattutto, una traiettoria di crescita che poche realtà tech al mondo possono vantare. Al lancio londinese della serie Phone (4a), quella scommessa si cristallizza nella forma più chiara possibile.
I nuovi Nothing Phone (4a) e Phone (4a) Pro: design e prestazioni
La nuova linea ridefinisce la fascia media fondendo calore umano e ingegneria di alto livello. Nothing non si limita più a perfezionare il suo hardware, ma gioca con l’estetica introducendo versioni colorate che potrebbero dare un ulteriore slancio in un mercato sempre più spietato. Il Phone (4a) è disponibile nelle colorazioni nero, bianco, azzurro e rosa, con prezzi di partenza da 369 euro per la versione base.
Il fratello maggiore, il Nothing Phone (4a) Pro, alza ulteriormente la cifra estetica con un design che non passa affatto inosservato, caratterizzato da un corpo unibody in metallo da soli 7,95 mm di spessore e disponibile nelle tinte black, silver e pink, partendo da 499 euro.
Il look raffinato, tuttavia, non ruba la scena alle prestazioni: il modello Pro monta il processore Snapdragon 7 Gen 4 e dispone di un teleobiettivo a periscopio da 50 MP in grado di spingersi fino a uno zoom 140x, un traguardo unico per la sua categoria. A bordo di entrambi i dispositivi troviamo la nuova interfaccia Nothing OS 4.1 basata su Android 16, perfettamente integrata con la celebre interfaccia luminosa Glyph, che è stata ulteriormente perfezionata per ridurre le distrazioni dallo schermo.

Headphone (a), l’audio diventata pop
Il palcoscenico londinese ha visto anche il debutto delle Headphone (a), la nuova aggiunta alla linea di cuffie over-ear del brand. Anche qui, l’azienda spinge forte su un’estetica audace, proponendo una palette cromatica dinamica che include il rosa, bianco, nero e la versione limitata in giallo.
Pensate per chi ama unire la moda all’alta risoluzione audio, le cuffie offrono un’autonomia ai vertici della categoria: fino a 135 ore di ascolto con la cancellazione attiva del rumore disattivata, l’equivalente di ben cinque giorni continui. Dotate di driver da 40 mm con rivestimento in titanio e sistema Adaptive Active Noise Cancellation basato sull’intelligenza artificiale, le Headphone (a) arrivano sul mercato con un prezzo piuttosto interessante di 159 euro.

Una startup diventata unicorno
A sei anni dalla fondazione, la traiettoria di Nothing racconta una storia piuttosto rara nell’industria degli smartphone. L’azienda è riuscita infatti a ritagliarsi uno spazio in un settore dominato da colossi storici, trasformandosi in pochissimo tempo in una startup unicorno e attirando una comunità globale di investitori e appassionati.
Alla fine di dicembre 2025 la società ha lanciato un ulteriore round di finanziamento comunitario da circa 6 milioni di sterline, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la crescita e prepararsi a un futuro sbarco sui mercati finanziari. Il traguardo dichiarato è ambizioso: arrivare pronti a una quotazione in borsa entro tre anni.
Se l’operazione riuscirà, sarà la conferma che la scommessa di Carl Pei – portare creatività, identità e un pizzico di ribellione in un settore diventato troppo prevedibile – non era solo marketing, ma l’inizio di una strategia molto più ampia per provare a diventare uno dei nuovi protagonisti dell’elettronica di consumo globale.
