Esteri

Perché Marine Le Pen dovrà sottoporsi a perizia psichiatrica

Alla leader dell'estrema destra francese è stato ordinata da un magistrato che voleva vederci chiaro su certe foto

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Barbara Massaro

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Marine Le Pen dovrà essere sottoposta a perizia psichiatrica. Lo ha stabilito il tribunale francese chiamato a esprimersi in merito a tre fotografie pubblicate dalla leader dell'ex Front National (che oggi si chiama Rassemblement National) nel 2015.

Quali foto aveva pubblicato Le Pen

La Le Pen aveva condiviso con i suoi follower tre scatti che immortalavano la crudeltà del terrorismo islamico. Nelle foto si vedevano tre esecuzioni (tra cui quella del giornalista americano James Foley) di altrettanti occidentali e le immagini erano crude e violente, volutamente provocatorie "Questo è Daesh!" scriveva la leader dell'ultradestra transalpina (si tratta di un acronimo che si riferisce all'Isis escludendo, però, a livello semantico, il concetto di Islam per mantenere solo quello di terrorismo).

Per la pubblicazione di quelle foto la Le Pen dallo scorso marzo è indagata in quanto si trattava di immagini violente e che ledono la dignità dei soggetti conivolti. Per questo tipo di reato il codice penale francese (articoli 227-24 e 706-47) prevede fino a tre anni di carcere e 75 mila euro di multa.

Perché una perizia psichiatrica

Prima della sentenza, però, sempre secondo il codice penale, le persone perseguite debbono essere sottoposte a una perizia medica-psichiatrica che accerti la loro completa facoltà di intendere e volere nel momento in cui il reato è stato compiuto, ovvero se l'imputato fosse consapevole della gravità delle immagini e dell'effetto che avrebbe suscitato la loro diffusione. Non si tratta di una diagnosi di disagio mentale, solo di un accertamento obbligatorio.

Il procuratore di Nanterre, che segue il caso, ha detto che si tratta dunque di un "Obbligo legale" e non "Di una misura speciale contro Marine Le Pen".

Tutti in difesa di Le Pen

Ovvio, però, che le parole "Perizia psichiatrica" riferite alla discussa leader destrorsa sono di facile strumentalizzazione e così è stato fatto. In primis Matteo Salvini ha espresso solidarietà alla collega e lo stesso hanno fatto i tanti sostenitori che si sono sentiti attaccati dalla cecità dei giudici incapaci di cogliere il messaggio politico della Le Pen.

"Far sentire pazzi gli oppositori è un classico dei regimi totalitari" hanno detto i deputati del suo partito nel corso dell'Assemblea Nazionale. Le Pen, dal canto suo, ha definito "Allucinante" il provvedimento e persino la sinistra francese ha espresso solidarietà alla donna.  

Jean-Luc Mélenchon ha detto di essere in totale disaccordo con la "Psichiatrizzazione della decisione politica" visto che Le Pen "E? politicamente responsabile delle proprie azioni".

Solo il quotidiano Le Monde ha provato a ricordare che la richiesta del tribunale è un atto dovuto e non una presa di posizione politica nei confronti di Rassemblement National; ma si sa, in quest'epoca di facili populismi e di spicci sovranismi indignarsi è più più facile che capire. 

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