Il memoriale per gli afroamericani vittime dei linciaggi negli Usa

A Montgomery, Alabama, il National Memorial for Peace and Justice ricorda la violenza estrema subita da migliaia di cittadini di colore: il linciaggio è stato lo strumento del Sud razzista per tenere i discendenti degli schiavi "al loro posto" dopo la sconfitta dei Confederati nella guerra civile e fino agli anni '60 del 900

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National Memorial For Peace And Justice, Montgomery, Alabama, 26 aprile 2018 – Credits: Bob Miller/Getty Images

Luigi Gavazzi

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Il memoriale per le vittime dei linciaggi negli Stati Uniti - National Memorial for Peace and Justice, il nome ufficiale - costruito a Montgomery, Alabama e inaugurato a fine aprile 2018, si colloca fra i grandi monumenti ideati e costruiti per raccontare grandi tragedie e crimini contro l'umanità.

Il monumento è composto da 805 colonne di acciaio arruginito sospese nell’aria e fissate in alto sulla struttura montante. Ciascuna colonna rappresenta le contee nelle quali ci sono stati linciaggi fra il 1877 e il 1950. Su ciascuna colonna sono iscritti i nomi delle vittime. Sono 4400 i linciaggi documentati in questo periodo dalla Equal Justice Initiative (E.J.I.) che ha curato l’allestimento del monumento. Altri dati e documenti su linciaggi precedenti stanno arrivando ai ricercatori dell'E.J.I.. Ci sono poi tutti i linciaggi non documentati, ricordati da una parte specifica del memoriale.

Attorno al National Memorial for Peace and Justice, sono state poi installate numerose sculture che esprimono la sofferenza degli schiavi afroamericani prima della liberazione, avvenuta nel sud con la fine della guerra civile, vinta dal Nord contro la Confederazione schiavista.

La Confederazione è ancora oggi parte del patrimonio culturale e mitologico di una porzione consistente della società bianca del sud e dei politici repubblicani che essa esprime, come dimostrano i monumenti (appunto), le bandiere confederate davanti agli edifici pubblici e le case private, le rievocazioni delle battaglie e degli "eroi".

A meno di due chilometri dal memoriale di Montgomery c’è per esempio la cosiddetta “First White House of the Confederacy” che ricorda e celebra Jefferson Davis, presidente della Confederazione e proprietario di centinaia di schiavi neri. Negli stessi giorni dell'inaugurazione del memoriale, in Alabama si è celebrato il Confederate Memorial Day.

I LINCIAGGI

I linciaggi furono lo strumento più potente e simbolico - formalmente illegale ma molto usato - con il quale la società bianca suprematista sostenne il regime brutale di segregazione razziale costituito dopo la fine della guerra civile e la liberazione degli schiavi.

Alla metà degli anni '70 dell'Ottocento, le truppe federali lasciarono il sud sconfitto e occupato per più di dieci anni. Vennero approvate allora dalle assemblee legislative dei vari stati dell'ex Confederazione una serie di leggi e di provvedimenti amministravi locali che realizzarono l'ordinamento cosiddetto di Jim Crow: la struttura legale di una segregazione feroce - alla quale, per esempio, si ispirarono i nazisti.

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National Memorial For Peace And Justice, Montgomery, Alabama, 26 aprile 2018 (Bob Miller/Getty Images)

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L'ordinamento Jim Crow veniva imposto e sostenuto dalle leggi, dai regolamenti, dalla pressione sociale, dalla polizia, dalla Guardia nazionale e in ultima istanza - illegale ma ampiamente tollerata e esaltata persino - dalla violenza estrema e simbolica dei linciaggi: esecuzioni pubbliche programmate e organizzate da comuni cittadini quasi sempre d'accordo con la polizia e le autorità locali che tolleravano e spesso partecipavano. Le vittime, a volte oltre il presunto colpevole anche qualche suo familiare, venivano torturate e impiccate e bruciate contemporaneamente, davanti a una folla festante, che si vestiva con gli abiti con i quali andava in chiesa la domenica e si faceva fotografare sul luogo del linciaggio.

Come è ampiamente documentato nei libri di storia e nel memoriale di Montgomery, la motivazione profonda dei linciaggi era ricordare agli afroamericani che "dovevano stare al loro posto".

Una mancanza di deferenza vera o presunta nei confronti di un bianco, uno sguardo o una parola malintesa o interpretata deliberatamente diversamente da come era intesa, l'interesse per una donna bianca da parte di un nero, l'accusa di presunti omicidi veniva punita dal linciaggio. Ma anche l'esercizio del diritto di voto, interpretato come una sfida insopportabile. Sono centinaia le diverse motivazione dei linciaggi attestate dagli assassini, documentate dal memoriale di Montgomery. Secondo i dati dell'Equal Justice Initiative quasi il 25% delle vittime dei linciaggi erano accusate di molestie o qualche altra forma di aggressione sessuale a una donna bianca. Circa il 30% era accusata di omicidio.

I linciaggi furono dunque uno strumento di controllo sociale il cui scopo era terrorizzare gli afroamericani, in modo che accettassero la loro posizione subordinata.

Il terrore del possibile linciaggio si dimostrò estremamente efficace. Condizionò per quasi un secolo non solo le possibili attività di organizzazione sociale e politica degli afroamericani, ma anche la vita quotidiana, la frequentazione dei locali, il passeggio per strada, lo scambio di sguardi con i bianchi, le parole pronunciate, il tono di voce. Basta rileggrsi le pagine di "Black Boy", il memoir sull'infanzia nel sud scritto da Richard Wright, per rendersi conto come la cappa della violenza bianca estrema gravasse sulle vite degli afroamericani.

Il tipico linciaggio aveva una dinamica costante: qualcuno accusava un nero di una violazione della legge o di una violazione delle regole di deferenza nei confronti dei bianchi; all'accusa seguiva un arresto. A questo punto la "lynch mob", la folla inferocita contro l'accusato, irrompeva nella cella dello sceriffo locale, prelevava la vittima e la linciava. A volte il linciaggio avveniva direttamente, prima che la polizia mettesse in scena la parodia di arresto e custodia.

Il linciaggio era un rito simbolico che andava molto oltre lo specifico atto di punizione della presunta colpa. Come ha scritto lo storico Howard Smead (citato dal Guardian), agli occhi dei binchi, nel linciaggio il nero linciato diventava il rappresentante di tutta la sua razza, e come tale veniva disciplinato per molto di più di un singolo crimine. L'atto del linciaggio diventava un avvertimento alla popolazione nera: non sfidate la supremazia della razza bianca.

I raduni dei suprematisti bianchi negli Stati Uniti, come quello tragico di Charlottesville dell'agosto del 2017 intendono proprio riposizionare come necessario e legittimo il sistema di norme e violenza che sosteneva la segregazione razziale.

Ecco, "leggere" il National Memorial for Peace and Justice di Montgomery, Alabama, è leggere tutto questo.

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