Un drone ha ripreso queste immagini dei lavori all'aeroporto di Milano Linate. Lavori che proseguono tutti i giorni 24 ore su 24 come da programma e che, dovrebbero concludersi il 26 ottobre, per permettere poi la riapertura dell’aeroporto cittadino e i decolli dalle 6 del mattino del 27 ottobre.

Le operazioni procseguono su più livelli. Uno dei più importanti sono quelli che riguardano il «corpo F». Gli interventi prevedono l'ampliamento e ammodernamento su tre piani.
Nella parte inferiore verranno rimessi i gate d’imbarco. Al primo piano si troverà la galleria commerciale. Al secondo piano i viaggiatori si ritroveranno un’ampia zona food con diversi ristoranti e bar. Questa parte non sarà pienamente operativa dal giorno di riapertura, il 27 ottobre.

L’altra grande opera a Linate è l’installazione di un nuovo e più sofisticato sistema di gestione dei bagagli stivati in aereo. Si tratta in tutto di quattro nuove macchine che sono in grado di analizzare ciascuna 1.200 bagagli, arrivando quindi nel complesso a 4.800 ogni sessanta minuti.

L’impianto computerizzato riconosce gli oggetti pericolosi di fatto effettuando una sorta di Tac alla valigia: il software consente di riprodurre a livello tridimensionale cosa c’è all’interno (fino a luglio la riproduzione era bidimensionale). Il computer decide così se il bagaglio è «sporco» (da controllare in modo più approfondito) o «pulito». Il nastro si sposta di un metro al secondo e così la macchina ha 40 secondi per classificare il bagaglio anche perché i nastri sono stati allungati a 40 metri. Strumenti pesanti, di 9 tonnellate ciascuno, che hanno richiesto una struttura d’acciaio per reggerli.

Per quanto riguarda la pista la sua demolizione è finita e ora inizia la «fase di stabilizzazione»: un macchinario miscela il terreno con una percentuale di cemento. Su questo viene poi versato uno strato chiamato «cementato» (sempre terra e cemento, ma con percentuali diverse), poi iniziano le stese dei tre strati di asfalto di diversa composizione di bitume e granulometria di inerti. Così per 2.400 metri di lunghezza e 60 metri di larghezza. Gli operai si stanno occupando in questi giorni anche del rifacimento delle cosiddette «testate» della pista che prima erano in calcestruzzo — ora saranno in asfalto — e lo si nota dagli enormi cumuli di fili di ferro recuperati dai blocchi strappati via. Strappati via pure i vecchi canali di scolo che in alcune zone della pista sono state già sostituite dalla struttura nuova.
La pista dovrebbe essere ultimata la seconda settimana di ottobre. Poi toccherà a uno degli aerei della flotta radiomisure dell’Enav «testarla» prima della riapertura.

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