Cronaca

Genova dopo il crollo del ponte Morandi: percorsi alternativi e viabilità futura

Entro il 2019 un nuovo viadotto sul torrente Polcevera. E poi una strada di scorrimento per il traffico pesante e il Lungomare Canepa a 6 corsie. E la Gronda?

Il ponte Morandi dopo il crollo

Redazione

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Genova, spaccata in due dal crollo del Ponte Morandi, deve ripartire senza quello snodo fondamentale non solo per i genovesi ma anche per il traffico merci da e per l'estero.

Ecco le contromisure di viabilità messe in campo dopo il crollo del viadotto autostradale sul torrente Polcevera.

Controesodo: i percorsi alternativi

In vista del controesodo, il capoluogo ligure mette alla prova il nuovo piano per la viabilità, con percorsi alternativi e il rinforzo delle corse sulle linee ferroviarie.

Incrementate a 46 per tutto agosto le corse ferroviarie straordinarie dalla stazione Fs verso il Ponente, in attesa di un ulteriore rafforzamento delle linee a settembre. "Usate il trasporto pubblico": è stato l'appello ai genovesi del sindaco Marco Bucci.

Per alleggerire la città dal traffico pesante il Voltri Terminal Europa lavorerà anche di notte nel caso siano previsti almeno 700 camion porta container.

La polizia di Stato ha elencato i percorsi alternativi per le medie e lunghe percorrenze in seguito alla chiusura dell'autostrada A10 nel tratto interessato dal crollo del ponte Morandi.

1) Per il traffico proveniente dalla Francia e dalla rete stradale nord-ovest d'Italia diretto verso il corridoio tirrenico:

  • Ingresso dal confine di Stato di Ventimiglia - A10 fino all'interconnessione con la A26 e, successivamente, uscire e percorrere interamente la diramazione autostradale D26 "Predosa - Bettole" fino all'interconnessione con la A7; da qui proseguire in direzione sud fino all'interconnessione con la A12 (o, in alternativa, per le lunghe percorrenze, A10 fino interconnessione con A26 per poi proseguire in A21 - A1 - A15 - interconnessione con A12).

  • Ingresso dal confine di Stato del Frejus - A32 - A21 - A7 fino all'interconnessione con la A12 (o, in alternativa, per le lunghe percorrenze, proseguire in A21 - A1 - A15 - interconnessione con A12).

  • Ingresso dal confine di Stato del Monte Bianco - A5 - D36 - A26 - A21 - A7 fino all'interconnessione con la A12 (o, in alternativa per le lunghe percorrenze, proseguire in A21 - A1 - A15 - interconnessione con A12). In alternativa A5 - A55 - A21 - A7 fino all'interconnessione con la A12 (o, in alternativa, per le lunghe percorrenze, proseguire in A21 - A1 - A15 - interconnessione con A12).   

Questi tre itinerari potranno essere percorsi in senso contrario da coloro che, dal corridoio tirrenico, devono procedere verso la Francia.

2) Per il traffico proveniente dalla Francia e diretto verso il corridoio adriatico:

  • Ingresso dal confine di Stato di Ventimiglia - A10 fino interconnessione con A6 e, successivamente, A6 - A21 - A1 - A14 (o, in alternativa, A10 fino all'interconnessione con la A26 - A21 - A1 - A14). 

Questo itinerario potrà essere percorso in senso contrario da coloro che, dal corridoio adriatico, devono procedere verso la Francia.

3) Per il traffico proveniente da Ventimiglia e diretto verso Milano e verso le località intercettate dalla A4 To-Mi o dalla A21 To-Pc:

  • A10 fino interconnessione con A6 e, successivamente, A6/A4 o A21 a seconda della destinazione. 

4) Per il traffico diretto all'aeroporto di Genova

  • Chi proviene dal confine di Stato di Ventimiglia può utilizzare l'uscita autostradale della A10 "Genova Aeroporto". 

  • Chi proviene dal corridoio tirrenico o da  Milano deve percorrere la A7 fino all'interconnessione con la D26 "Diramazione Predosa- Bettole", percorrerla per poi entrare in A26 direzione sud, fino all'interconnessione con la A10 e da lì dirigersi verso est ed uscire al casello di "Genova Aeroporto". 

5) Per il traffico diretto al porto di Genova:

  • Chi proviene dal confine di Stato di Ventimiglia - A10 fino all'interconnessione con la A26, percorrere la A26 in direzione nord fino al'interconnessione con la D26 "Diramazione Predosa- Bettole", percorrerla fino all'interconnessione con la A7, entrare in A7 direzione sud fino alla barriera autostradale di Genova Ovest.

  • Chi proviene dal corridoio tirrenico o da Milano può utilizzare la A7 fino alla barriera autostradale "Genova Ovest".

Il futuro della viabilità

Entro il 2019 i genovesi avranno un nuovo viadotto autostradale sul torrente Polcevera al posto del ponte autostradale Morandi crollato e a pagarlo sarà Società Autostrade: questa la promessa fatta il 16 agosto dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e dal sottosegretario alle Infrastrutture Edoardo Rixi, nell'annuncio delle contromisure di viabilità messe in campo dopo il crollo del ponte autostradale Morandi.

La vera novità, però, è una nuova strada di scorrimento per il traffico pesante che sarà costruita nelle aree Ilva di Genova Cornigliano. Il sindaco di Genova Marco Bucci ha detto: "Stiamo parlando con Ilva per aprire una strada addizionale dalla rotonda Aeroporto fino a quella di via San Giovanni D'Acri, soprattutto per il traffico merci portuale che a questo punto non impegnerà più la Guido Rossa".

Inoltre sarà invertita la viabilità della rampa d'accesso all'autostrada a Genova in via Cornigliano. Il Ponente di Genova sarà vietato al traffico pesante solo nelle ore di punta.

Entro circa un mese saranno riattivati i binari ferroviari per il traffico merci dal porto di Genova colpiti dal crollo e l'ex galleria ferroviaria del Campasso saràriattivata.

L'obiettivo del Comune di Genova è riaprire la direttrice stradale nord-sud in Val Polcevera lungo corso Perrone e un'altra strada minore appena sarà confermata la sicurezza della zona sottostante il ponte.

Entro fine 2018 confermata l'inaugurazione della nuova viabilità in Lungomare Canepa aumentata da 4 a 6 corsie.

La Gronda di Genova

Con il crollo del ponte Morandi torna d'attualità anche il progetto mai partito della Gronda di Genova, una bretella autostradale che avrebbe dovuto collegare il capoluogo ligure con le autostrade del Nord alleggerendo il traffico sul ponte Morandi. 

La prima data legata al progetto, che ha incontrato ritardi, ricorsi e veti incrociati, risale addirittura al 1984. Si tratterebbe di 72 km di nuovi tracciati autostradali. Si allaccerebbe agli svincoli che delimitano l'area cittadina (Genova Est, Genova Ovest, Bolzaneto), si connetterebbe con la direttrice dell'A26 a Voltri e si ricongiungerebbe con l'A10 in località Vesima.

Il nuovo sistema viario si svilupperebbe quasi interamente in sotterraneo e prevede 23 gallerie, per un totale di circa 54 chilometri, circa il 90% dell'intero tracciato.

Contro questo progetto sono nati comitati "No Gronda", sostenuti da Beppe Grillo e dal Movimento 5 Stelle. Nel 2012, quando il dibattito sulla viabilità era caldo, in un'intervista, a mo' di provocazione, l'allora presidente di Confindustria Genova Giovanni Calvini disse come un vaticinio: "Quando tra dieci anni il Ponte Morandi crollerà, e tutti dovremo stare in coda nel traffico per delle ore, ci ricorderemo il nome di chi adesso ha detto 'no' alla Gronda".
Gli ribattè un consigliere comunale del M5S, Paolo Putti, dicendo: "A noi Autostrade, in quest'aula, ha detto che per altri 100 anni il ponte può stare in piedi".

Anche l'ex sindaco di sinistra Marco Doria nel 2016 aveva parlato di un'opera "non più prioritaria". L'attuale governatore della Liguria, il forzista Giovanni Toti, ha recentemente dichiarato: "Io sono sempre stato favorevole alla Gronda e vorrei vedere partire il cantiere domattina. Questi ritardi e veti non ci hanno aiutato, perché quanto meno ora avremmo una alternativa a Ponte Morandi".

A settembre 2017, comunque, è stato emesso il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che sancisce l'approvazione del progetto definitivo e dichiara la pubblica utilità dell'opera.


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