I costi pazzi dell'hub digitale del turismo Italia.it
I costi pazzi dell'hub digitale del turismo Italia.it
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I costi pazzi dell'hub digitale del turismo Italia.it

L’hub digitale del turismo Italia.it riportato alla luce dal Ministero del Turismo ha dei costi pazzeschi. Il sito chiuso nel 2014 dopo essere costato 45 milioni di euro, è stato strutturato come un contenitore statico di foto e informazioni su luoghi ed eventi, con a disposizione un tesoretto di 114 milioni del Pnrr per il suo restyling.

Una cifra ritenuta dagli addetti ai lavori ingiustificata visto i costi del mercato e di altri siti istituzionali. Ad oggi di questi 114 milioni utilizzabili per il sito, sarebbero pronti per essere impiegati secondo le determine a contrarre pubblicate dal Ministero del Turismo circa 5 milioni di euro, ripartiti nell’acquisto di immagini, licenze software e altri apparati informatici, per un sito che sono veramente in pochi a conoscere.

A rimanere in cassa sono 109 milioni di euro, una cifra enorme che si fatica davvero a immaginare come sarà impiegata. In pratica se tutto va bene ma non è detto visto visti i trascorsi, la vetrina digitale del turismo sarà costata agli italiani 150 milioni di euro dal 2004 ad oggi.

Il commento dell’ingegnere informatico William Nonnis Full Stack & Blockchain Developer presso il Ministero della Difesa, ora in Enea, e consigliere scientifico COSNUMERISMO NO PROFIT

Cosa ne pensa dell’hub digitale del turismo?

«È un sito statico senza alcuna interazione, un contenitore di testi, immagini e informazioni che vengono generati da un operatore con dei costi che non sono giustificabili. Personalmente ritengo che siano cifre pazzesche. Al massimo per un sito del genere si potevano spendere 300.000 euro. Ad esempio il portale della difesa che gestisce il demanio immobiliare, quindi totalmente dinamico e interativo è costato 1 milione e 200.000 euro ed è molto più complesso».

Qual è l’utilità?

«Secondo me nessuna visto i sistemi che vengono usati oggi per veicolare le informazioni attraverso i social e il marketing, soprattutto a prezzi molto più ridotti. Qual è il senso di realizzare un sito senza poi nessuna campagna pubblicitaria? Non porta a nulla, soprattutto con sole due lingue, escluso l’italiano, risulta discriminatorio. Un cinese che vuole consultare il sito non può farlo, ad esempio. Non mi sembra che questo portale sia uno strumento utile e, oltre a sembrarmi decisamente costoso, non dà un'idea chiara di quale sia l'obiettivo, perché siti che contengono informazioni, immagini e testi di beni culturali e turismo delle singole regione né troviamo tantissimi».

Cosa ne pensa degli ultimi costi per il sito?

«Non c’è scritto cosa comprano, parlano di tecnologia, software e licenze per fare che cosa? C’è poi da dire che tutti questi servizi sono già disponibili perché rientrano nel Cloud Nazionale. Comunque nel dettaglio, per il servizio dello start-up dell’offerta turistica nazionale, il costo a mio avviso è corretto ma ribadisco perché non usare il Cloud nazionale perché tutto dovrebbe passare da li, per la sicurezza e gestione delle informazioni. Mentre sulle immagini a 50.000 euro, c’è da dire che ci sono anche in rete disponibili a 50 centesimi. Nel caso delle “Licenze software multibrand 4” - Lotto 1 “Fornitura di prodotti Oracle e dei servizi connessi per le PA” per l’infrastruttura dell’Hub del Turismo Digitale per il Ministero, si parla di infrastrutture non dettagliando di che tipo se siano hardware, eventuali strutture di database ma soprattutto quando si scrive hub vuole dire un luogo fisico dove al suo interno si creano dei datacenter, che va in conflitto ancora con il piano del Cloud nazionale, in pratica tutte queste spese solo per il sito sono inutili».

Bastava convergere sul Cloud nazionale?

«Si bastava, perché l’infrastruttura cosi come è stata progettata è fatta in modo che i gestionali e i siti web delle PA, come appunto Italia.it, vadano a convergere nel cloud per evitare anche doppioni».


Nel dettaglio, le determine pubblicate dal Ministero del Turismo

Trattativa diretta Licenze software, Pacchetti software generali a Asystel Italia S.p.A di cui l’importo di aggiudicazione della fornitura 60 000,00 euro iva esclusa;

Trattativa diretta, bando beni, categoria Licenze software, cpv 48771000-3 Pacchetti software generali a Asystel Italia S.p.A. L’importo massimo di aggiudicazione della fornitura è determinato in 138.600,00 euro.

Acquisto in adesione alla Convenzione Consip “Licenze software multibrand 4” - Lotto 1 “Fornitura di prodotti Oracle e dei servizi connessi per le PA” per l’infrastruttura dell’Hub del Turismo Digitale per il Ministero del Turismo affidato alla Società Italware per un importo di 2.697.644,92 iva esclusa

Trattativa diretta, bando servizi categoria audio, foto, video, luci servizi fotografici e servizi ausiliari a Getty Images Italia SRL. L’importo di aggiudicazione della fornitura 50.000,00 euro iva esclusa.

Spese per lo start-up dell’offerta turistica nazionale attraverso l’uso di tecnologie e lo sviluppo di software originali aggiudicatario il RTI Intellera Consulting S.r.l. (mandataria), Almaviva– the Italian Innovation Company S.p.A., Openknowledge s.r.l., Altaformazione s.r.l., Talent Garden Milano s.r.l. L’importo fornitura è 745.030,00 euro iva esclusa.

Accordo Quadro per la fornitura di servizi cloud IaaS e PaaS in un modello di erogazione pubblico nonché per la prestazione di servizi connessi, servizi professionali di supporto all’adozione del cloud, servizi professionali tecnici per le Pubbliche Amministrazioni aggiudicatario il RTI Almaviva - The Italian Innovation, Company S.p.A, Engineering D.HUB SpA. L’importo è 370.118,00 euro iva esclusa

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