Gabriele Antonucci

-

Molti artisti, una volta raggiunto il successo, non fanno che ripetere pedissequamente la formula vincente della loro musica, quella che ha permesso loro di vendere decine di migliaia di album, con delle minime variazioni rispetto al copione originale.

Non è il caso di Sergio Cammariere, il cui sound è un raffinato work in progress dove il jazz, la canzone d’autore e i ritmi sudamericani si mescolano in una sintesi originale, calda, malinconica e gioiosa allo stesso tempo.

La fine di tutti i guai, decimo album del cantautore di Crotone, segna una riuscita svolta pop e black, senza tradire l’amato jazz che l’ha portato alla ribalta a Sanremo 2002 con l'indimenticabile brano Tutto quello che un uomo.

Dal punto di vista musicale, si notano immediatamente l’inconfondibile suono del sax soprano, suonato da Daniele Tittarelli, e della chitarra elettrica di Maurizio Fiordiliso, che si produce in tre pregevoli assoli, in controtendenza con le mode musicali del momento che hanno bandito la sei corde in luogo dei suoni sintetici.

C’è una cura certosina, come sempre, nei testi poetici e riflessivi vergati insieme al fido paroliere Roberto Kunstler.

Un po’ come Burt Bacharach e Hal David negli anni Sessanta, Cammariere e Kunstler sono un duo affiatato e fecondo, che lavora fianco a fianco dal 1992, quando si sono conosciuti grazie ai comune interessi spirituali (ex catecumeno Sergio, studioso delle religioni Roberto).

L’album è un affascinante viaggio musicale, in 11 canzoni, tra generi e citazioni all’insegna della speranza e dell’ottimismo, che pone al centro della sua poetica l’amore universale, unico vero baluardo all’entropia di una società sempre più cinica, iperconnessa e ripiegata su se stessa.

“La fine di tutti i guai è quel momento che tutti vorremmo raggiungere, potrebbe sembrare un’utopia vivere una vita senza problemi, ma in questo disco racconto l’amore perché l’amore è quello stato mentale, quel sentimento che aiuta a dimenticare e che ti fa scoprire la bellezza”, spiega Cammariere.

Se amate la black music, apprezzerete sicuramente il rhythm and blues della trasognata Danzando nel vento, il caldo blues di Dimmi almeno una parola e Se conosci il blues e il funky raffinato di La sola cosa vera.

L'unico brano non inedito del disco è Io so, un canto di gioia e di speranza dalle atmosfere pasoliniane che Cammariere aveva suonato nel 1997 al Premio Tenco, dove è ormai di casa, e di cui esisteva una versione da studio incisa da Roberto Kunstler, ma con un altro testo.

Ma stanotte dimmi dove stai è un classico sei ottavi alla Cammariere, notturno e sensuale, mentre Il tuo amico di sempre è un inno all’amicizia in cui l’evocativo organetto di Alessandro D’Alessandro dona un’aura di nostalgia.

La fine di tutti i guai è la title track e primo singolo dell’album, dedicata all’amore universale come unico antidoto alle solitudini.

Un brano intenso ed esistenziale, dalle atmosfere notturne, accompagnato da un videoclip scritto e diretto da Cosimo Damiano Damato, che rende omaggio a Roma con un messaggio di pace e bellezza.

Nel cartoon Cammariere, nei panni di un taxista di notte, come in un sogno incontra grandi personaggi come una solitaria Marilyn, gli innamorati Pier Paolo Pasolini e Maria Callas, i sognanti Totò e Ninetto Davoli, un beffardo Fellini e tanti altri.  Una visione poetica che trova nell’amore, nell’arte, nel cinema, nella musica, nella poesia la fine di tutti i guai e la speranza in un mondo di gioia.

Solo per te è una classica ballad romantica e poetica frutto del sodalizio Kunstler-Cammariere, che emoziona nell’epilogo “parole e note che restano nell’anima”, mentre la chiusura dell’album è affidata alla dylaniana Con te sarò, una solenne promessa d’amore.

Nel disco, prodotto da Giandomenico Ciaramella per Jando Music, Sergio Cammariere per Grandeangelo SRL e Aldo Mercuri in coproduzione con Parco della Musica Records e distribuito da Egea, hanno suonato i musicisti che da sempre accompagnano Sergio nei live: Amedeo Ariano alla batteria, Luca Bulgarelli al contrabbasso, Daniele Tittarelli al sax soprano e Bruno Marcozzi alle percussioni.

Tra gli ospiti dell’album, il violinista albanese Olen Cesari, il chitarrista brasiliano Roberto Taufic e l’organetto di Alessandro D’Alessandro, oltre ad Alfredo Golino alla batteria e Maurizio Fiordiliso alle chitarre elettriche.

Sergio Cammariere presenterà dal vivo le nuove canzoni, insieme ai successi più amati, nei concerti che lo vedranno impegnato per tutta l’estate.

Queste le prime date in programma: 17 maggio Maniago – PN (Teatro Comunale Giuseppe Verdi – Vocalia), 4 luglio Margherita di Savoia - BT (Piano Poetry, con Cosimo Damiano Damato), 9 luglio Castel San Giovanni – PC (Piazza XX settembre - Val Tidone Festival), 26 luglio Roma (Casa del Jazz), 8 agosto Grosseto (Cava di Roselle), 14 settembre Cagliari (Exma), 11 novembre Legnago – VR (Teatro Salieri).

© Riproduzione Riservata

Commenti