Gabriele Antonucci

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Jovanotti è stato ed è ancora un dj, prima di dischi, oggi di emozioni.

La trasversalità del pubblico dei suoi concerti è il diretto riflesso della trasversalità delle sue canzoni: dai brani più recenti che pompano bassi e tastiere elettroniche tipicamente EDM alle romantiche ballad, dalle sonorità latinoamericane ai ritmi sincopati dell’hip hop, dal funky a la James Brown fino all’electropop anni Ottanta.

Il nuovo album Oh,vita

Per questo c'è grande attesa per il suo nuovo album Oh,vita!, che uscirà il 1 dicembre per la Universal, composto da 14 nuove canzoni scritte da Lorenzo e prodotte dal leggendario Rick Rubin.

Mtv ha definito Rubin “il produttore più importante degli ultimi 20 anni” e Time’s lo ha definito una delle 100 persone più influenti del mondo. Sono centinaia all’anno le richieste per collaborare con lui, ma recentemente Rubin sembra fermamente intenzionato a lavorare solo su progetti che lo convincono completamente.

E la collaborazione con Jovanotti, che per diverse settimane lo ha impegnato in una affascinante località nella zona di Firenze, lo ha fatto innamorare del nostro paese.

Il disco, uno dei più attesi del 2017, sarà anticipato dall’omonimo singolo il 10 novembre.

“È un disco importante per me, un nuovo inizio -ha dichiarato Lorenzo- È stata una grande avventura umana e musicale aver potuto lavorare a queste canzoni con Rick Rubin e iniziare una collaborazione con lui. Uno di quei desideri che mai avrei pensato che si potessero avverare. E’ un disco intenso, dritto al cuore e non vedo l’ora che esca, anzi spero che questo mese passi più in fretta possibile e arrivi presto dicembre per poterlo condividere con tutti... e poi il tour”.

La copertina dell’album, pubblicata in anteprima qualche giorno fa sui social di Jovanotti, è uno scatto di Giovanni Stefano Ghidini che dal 1987 ritrae Lorenzo in tutte le copertine dei suoi dischi.

Il negozio temporaneo Jova Pop Store

L'uscita dell'album Oh,vita! sarà un vero e proprio evento multimediale, accompagnato da un documentario nei cinema e da un temporary store a Milano, chiamato Jova Pop Store.

Lo spazio eccezionalmente aperto dal 1 al 10 dicembre in piazza Gae Aulenti, in collaborazione con Mondadori Store, è "un negozio, un ritrovo, un social club, un laboratorio, una galleria, una sala da ballo clandestina, uno spaccio di figate che apriremo a Milano dopo l’uscita del disco”, come lo ha definito o lo stesso Jovanotti sui social.

E aggiunge: "Ogni giorno nel JOVA POP SHOP succederà qualcosa a sorpresa! L’ho chiamato così in onore del leggendario POP SHOP che aveva aperto Keith Haring a New York negli anni ottanta! La prima volta che sono stato a New York arrivato in hotel ho posato lo zaino e la mia prima tappa è stata proprio quel posto lì! Quella maglietta ce l'ho ancora! Avete presente quelle due o tre magliette della vita…”

Mondadori Store cura tutti gli aspetti di vendita, dalla selezione del personale alle vendite, dalla gestione dell’’assortimento all’esposizione.

Il documentario e il nuovo tour

Oggi Jovanotti ha annunciato sui social l'uscita di un docufilm sulla genesi dell'album (ingresso gratuito previa prenotazione), che sarà proiettato in concomitanza con la pubblicazione del disco, l’1 dicembre, ribattezzato Jova Day, nelle sale del circuito Uci Cinemas, con le immagini delle lunghe giornate di lavorazione al disco e le interviste esclusive a chi ha lavorato dietro le quinte del progetto.

Da febbraio partirà un tour di quattro mesi nei palazzetti, che sarà diverso da tutti gli altri: "Per l’anno prossimo il mio desiderio è quello di suonare nelle città e di starci il più possibile. Quello che vorrei è suonare in una città alla volta per giorni, con uno spettacolo di pura goduria e di condivisione totale con chi vorrà venirci a sentire (stiamo già raccogliendo la squadra,le idee e le suggestioni). Stiamo lavorando per fare una cosa che vi e ci faccia impazzire".

Saranno dieci le repliche a Milano dal 12 febbraio al Mediolanum Forum (12, 13, 15, 16, 18, 19, 21, 22, 24 e 25 febbraio), otto a Firenze dal 10 marzo al Nelson Mandela Forum(10, 11, 13, 14, 16, 17, 19, 20 marzo), quattro a Torino dal 3 aprile al Pala Alpitour(3, 4, 6, 7 aprile), otto a Roma dal 19 aprile al Palalottomatica di Roma (19, 20, 22, 23, 25, 26, 28, 29 aprile), 6 appuntamenti a Verona dal 15 maggio (15, 16, 18, 19, 21, 22 maggio), a cui vanno aggiunte le date di Rimini (3, 4 marzo, Rds Stadium), Bologna (13, 14 aprile, Unipol Arena), Acireale (8, 9 maggio, Pala Art Hotel), Eboli (25, 26 maggio, Palasele) e Ancona (1,2 giugno,Pala Prometeo).

L'influenza di Rick Rubin

Cresce la curiosità, dopo il clamoroso successo di Lorenzo 2015 CC, di ascoltare i 14 brani realizzati insieme a Rick Rubin, di cui Lorenzo è sempre stato un grande fan:"Nessun produttore nella storia dei dischi ha avuto su di me l’impatto di Rick Rubin. Quando ascoltai "licenced to ill" dei Beastie Boys ero un dj in piccoli locali e con quell’album ebbi un'esperienza di chiaroveggenza, vedevo il mio futuro: era confuso ma pieno di musica".

"Il nome di Rubin -aggiunge l'artista di Cortona- da quel momento in poi tutti gli anni è apparso in alcuni dei dischi più belli e importanti del mondo, e ogni volta mi chiedevo e mi chiedo (l’ho fatto tutti i giorni anche in queste settimane passate con lui) i “come fa a ottenere questo risultato pazzesco difficile da descrivere ma sempre riconoscibile?”.

Lo scopriremo il primo dicembre.

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