Il Regno Unito mette al bando le sigarette per i più giovani. E il divieto sarà a vita. Il disegno di legge, denominato Tobacco and Vapes Bill, che è stato approvato ieri dal Parlamento britannico, promette un cambiamento storico destinato a creare una «smoke-free generation». E mentre si attende il via libera formale della Corona, l’iniziativa fa già discutere.
Come funziona il divieto
I destinatari di questa «svolta» sono i giovani nati dopo il 1° gennaio 2009. La vendita di sigarette, prodotti a tabacco riscaldato ed e-cigarette sarà infatti proibita per sempre a questa fascia della Generazione Z e a quelle successive. Si tratta di una misura radicale poiché la soglia non si basa su una determinata età legale fissata per poter acquistare i prodotti, ma il divieto accompagnerà queste generazioni per tutto l’arco della vita. Se finora l’acquisto era consentito ai diciottenni, il disegno di legge stabilisce invece che l’età legale per comprare il tabacco aumenta di un anno, ogni anno. A spiegare bene il funzionamento è stato il leader di Reform Uk, Nigel Farage, fortemente contrario alla misura. Un mese fa, in un editoriale sul Telegraph, ha scritto: «Come dovrebbe funzionare il divieto? Tra dieci anni, un ventisettenne non potrà legalmente acquistare sigarette, mentre un ventottenne sì. Un decennio dopo, i trentasettenni non saranno considerati abbastanza grandi per fumare, mentre i trentottenni potranno farlo liberamente. E così via». Il rischio dietro l’angolo è che prenda piede il mercato illegale. Le motivazioni ufficiali comunicate dal governo britannico riguardano la salute: creare un Paese «più sano» di «non fumatori» e alleggerire la pressione sul Servizio sanitario nazionale. A tal proposito, il segretario di Stato per la Salute, Wes Streeting, ha affermato: «Questo è un momento storico per la salute della nazione, poiché il disegno di legge sul tabacco e le sigarette elettroniche conclude il suo iter parlamentare» visto che «prevenire è meglio che curare». Va ricordato che l’ideatore dell’iniziativa era stato nel 2023 l’allora primo ministro, Rishi Sunak. Ma il piano era stato messo da parte prima delle elezioni del 2024.
Le restrizioni sullo «svapo»
Il Tobacco and Vapes Bill mira anche a cambiare le abitudini di chi «svapa». I britannici non potranno più fumare le sigarette elettroniche ovunque: il divieto di svapo riguarderà le auto con bambini a bordo, i parchi giochi, gli ospedali, nonché le aree esterne delle scuole. I consumatori potranno quindi «svapare» in casa, nei giardini dei pub o in spazi aperti più estesi. Peraltro, i ministri potranno anche regolamentare il mercato delle e-cigarette e degli altri prodotti alla nicotina, soprattutto in riferimento agli aromi e anche al confezionamento. Lo scopo è ridurre il fascino di questi prodotti sui minori, spesso attratti da packaging sgargianti e gusti di tutti i tipi.
Le critiche, i rischi e le promesse
A schierarsi contro il disegno di legge sono state alcune aziende produttrici di sigarette elettroniche. Una ristretta gamma di aromi e una minore disponibilità di prodotti potrebbe incoraggiare gli ex fumatori che ora usano le e-cigarette a tornare alla classica sigaretta. Il fondatore di We Vape, Mark Oates, ha aggiunto: «È fondamentale che il governo tuteli gli aromi per sigarette elettroniche, che rimangono l’incentivo più efficace per i fumatori adulti a passare a un’alternativa meno dannosa». A promettere di spazzare via questo disegno di legge, se eletto, è Farage. Sempre nell’editoriale del Telegraph, ha commentato: «Posso promettere che il divieto di fumo non durerà a lungo se Reform Uk avrà la possibilità di iniziare a ricostruire il nostro Paese, così mal gestito». E ha aggiunto: «Esistono altri modi, ben più efficaci e civili, per impedire ai giovani di iniziare a svapare e fumare, proteggendo così la loro salute per i decenni a venire».
