Al via la 104edizione di Pitti Uomo, anticipata da Agostino Poletto
Moda

Al via la 104edizione di Pitti Uomo, anticipata da Agostino Poletto

Il racconto del direttore generale di Pitti Immagine del dietro le quinte della manifestazione.

E’ Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Immagine, a raccontare gli ultimi preparativi ai quattro giorni di Pitti Uomo 104esima edizione, l’evento internazionale che anticipa la moda e gli stili di vita della prossima primavera-estate 2024, in programma a Firenze dal 13 al 16 giugno 2023.

“Sono 825 i marchi presenti pronti a rimettersi in gioco e con una gran voglia di confrontarsi con gli addetti ai lavori e fra di loro, come se si disputassero degli Internazionali della moda. ‘Pitti Games’, il tema di questi saloni estivi di Pitti Immagine è, mai come in questa occasione, il senso ludico e sfidante della intensa attività delle aziende del settore, sinonimo di impegno, energia creativa e voglia di cambiare le regole, se necessario, per avere successo. Tutti ingredienti che la fiera mette in campo in un clima di ottimismo come un grande tavolo da gioco, sul quale divertirsi e scommettere su sé stessi e sulla propria strategia”.

Il dietro le quinte di come si sta svolgendo la fervente attesa del salone della moda uomo più iconica e qualificata a livello mondiale già suggerisce quale sarà nel guardaroba il capo irrinunciabile della stagione: la sahariana, nella sua sintesi contemporanea fra giacca, camicia e giaccone, che si porta volentieri come indumento sportivo, di lusso ed anche formale, in base alla costruzione materica e agli abbinamenti.

La tradizionale divisa coloniale fa parte di questa nuova concezione di eleganza disinvolta e dall’attitudine sportiva che segna un continuum con il tempo libero e il viaggio, tra design e fattura artigianale.

Tre sono le anime che tengono alta l’attenzione sulle novità, spiega Poletto, al di là delle consuete e indispensabili collezioni sartoriali tradizionali e di styling fuori dai soliti schemi: eco-friendly, dinamico-sportiva e outdoor.

Interamente centrato sulla sostenibilità, il progetto specifico S|Style, curato da Fondazione Pitti Discovery e da Giorgia Cantarini, fa uno scouting per la prima volta in partnership esclusiva con Kering Material Innovation Lab (Kering MIL), centro di ricerca interno al gruppo Kering.

Mentre la passione per lo stile di vita dinamico dà spazio a tutte le proposte comprese tra sport, streetwear e tecnologia, citando ad esempio Fila F Box Collection, la capsule dedicata al tennis, e il luxury beachwear di Arena in collaborazione con The Woolmark Company.

“Posso anticipare che è l’inizio di una importante proiezione futura – confida il direttore generale di Pitti Immagine – quella di riconoscere nell’outdoor una forza di costume profonda, non solo legata a tendenze moda, con aspetti allargati che vale la pena di abbracciare. La parte di fiera ‘I Go Out’, dedicata ai brand internazionali di abbigliamento, accessori e oggetti per la vita all’aperto, interpreta il desiderio di un nuovo contatto con la natura e una nuova prospettiva di lifestyle. E’ un fenomeno fortissimo che si sta estendendo in modi diversi tutto il mondo, quindi ci saranno delle ulteriori sorprese da parte nostra per far crescere questo trend e per darne l’atmosfera e il palco adatto a tutte le sue espressioni più autentiche. Adesso abbiamo coinvolto il marchio giapponese Snow Peak con un'inedita estensione, oltre la moda, ai mondi della bicicletta, della camminata, delle attrezzature e del campeggio. Credo che alcuni concept store e gli e-shop più esigenti possono essere interessati ad aprirsi nei dovuti modi al mondo outdoor e a suggerire, fra i loro prodotti, i capi giusti per divertirsi, stare e fare attività all’aperto”.

La vetrina internazionale di Pitti Uomo è in fervida crescita, oltre il 41% di presenze di aziende e brand esteri che si vogliono rappresentare con progetti originali.

Dall’attenzione al design puro, portato da Scandinavian Manifesto in cooperazione con Revolver Copenaghen, che dialoga bene con tutti i temi degli spazi aperti legati proprio allo stile di vita nordico, a quello sulle eccellenze manifatturiere giapponesi, certificate J Quality.

Per la prima volta in Fortezza da Basso, sei brand basati a Detroit (Michigan), dall’importante distretto del denim fatto a mano e dello streetwear di lusso sostenibile, presentati dal College for Creative Studies (Ccs) e dal marchio Carhartt, portano le loro singole proposte, interpretate poi all’unisono dall’artista Mike Han con performance dal vivo.

Altri cinque designer si affidano all'incubatore Labelhood e alla azienda di filati Consinee, due player cinesi con i quali costruire speciali capsule di ricerca sostenibili.

Questa idea di giocare con la creatività e le sfide lanciate da Pitti Games arrivano anche ai super ospiti e i loro eventi straordinari.

In attesa dell’inaugurazione della nuova factory di Fendi, dove sarà presentata la collezione maschile e dove il marchio avrà un’altra opportunità di dialogare sul territorio e consolidare nuovi legami con professionisti ed artigiani nel cuore della campagna toscana, a Capannuccia (Bagno a Ripoli).

All’arrivo del guest designer californiano Eli Russell Linnetz, fondatore della label ERL ma anche artista poliedrico, che trasformerà il piazzale centrale della Fortezza da Basso in un set cinematografico, dal celebre cult hollywoodiano ‘Il Pianeta delle Scimmie’.

Per concludersi con il principe delle stampe africane, Chu Suwannapha, lo stilista thailandese d'origine e sudafricano d'adozione, fondatore di Chulaap, una moda contemporanea travolgente nei colori, forme e trame.

In parallelo al salone fisico, Pitti Immagine continua a offrire anche sulla piattaforma digitale, Pitti Connect, le proposte e le iniziative speciali degli espositori, compreso il curioso lato fashion degli amici animali, segmento di mercato in grande crescita ed estensione, dall’abbigliamento e accessori, ai prodotti per la cura, gli oggetti, gli arredi e il cibo del mondo dei Pets.

Agostino Poletto - direttore generale di Pitti Immagine

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