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Microsoft Lumia: i 5 motivi che spiegano la crisi

App, identità stilistica, modello di business, la rinuncia a Nokia: tutti gli errori che stanno facendo implodere il progetto Windows Phone

"Windows Phone è morto". Così titola oggi The Verge - in questo momento forse il più importante organo di informazione per il mondo tech - all’indomani della pubblicazione dei risultati finanziari dell Microsoft.

Il progetto smartphone della casa di Redmond, questo dicono i numeri, è in sofferenza: nell’ultimo quarto del 2015, quello che in teoria dovrebbe garantire i migliori guadagni dell’anno grazie anche all’influenza benefica del Natale, ha piazzato solo 4,5 milioni di pezzi nel mondo, circa il 57% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Per avere un metro di paragone è sufficiente guardare in casa della concorrenza: nello stesso trimestre, Apple ha venduto circa 75 milioni di iPhone (più di 15 volte il numero di device di Microsoft). Ancor più impietoso il confronto con il resto dell’ecosistema mobile dall’avvio del progetto Windows Phone: 110 milioni, in totale i Lumia venduti da Microsoft dal dicembre del 2011 a oggi, contro i 4,5 miliardi dell’accoppiata iOS-Android.

In casi come questi è sempre difficile andare alla ricerca dei colpevoli. Di certo alcuni errori sono evidenti, o comunque più evidenti di altri. In questo approfondimento analizzeremo i cinque principali motivi che impediscono al progetto Lumia di decollare [Scorri Avanti per continuare]

Le app

Microsoft smartphone Andrew Burton/Getty Images

Il peccato originale dei telefonini Windows - lo abbiamo ripetuto più volte - sta fuori da Redmond, più precisamente negli studi delle softwarehouse che si occupano di creare applicazioni. I titoli partoriti dagli sviluppatori per Windows Phone sono in minoranza rispetto a quelli presenti sulle due piattaforma leaeder di mercato (iOS e Android), e spesso di qualità inferiore. La creazione di una piattaforma universale, qual è Windows 10, in teoria dovrebbe risolvere il porblema alla radice, il rischio a questo punto è che sia troppo tardi

Dov’è il fattore differenziante?

Microsoft Lumia smartphone Sean Gallup/Getty Images

Per guadagnare posizioni, Microsoft si trova gioco forza a strappare quote di mercato ai grandi dominatori della scena Google (Android) e Apple. Il difficile, arrivati a questo punto, sta nel convincere gli utenti a cambiare il vecchio per il nuovo. Due le leve che di norma cambiano le abitudini dei consumatori: il prezzo e l’innovazione. Se sul primo versante si può dire che la politica tariffaria di Microsoft sia stata finora abbastanza allineata alla concorrenza (i Lumia 950 e 950 XL sono stati proposti con un cartellino di rispettivamente 599 e 699 euro), sul secondo sono mancate gli aspetti differenzianti: le proposte più coraggiose del passato ( si pensi ad esempio all’ide di un telefono-fotocamera come il Lumia 1020) sono state fatte abortire, quelle del presente (Continuum e riconoscimento facciale) hanno ancora bisogno di tempo per maturare.

Un progetto stilistico senza identità

Microsoft Lumia 950 Andrew Burton/Getty Images

Il design, lo dimostra la storia recente, rappresenta la terza leva chiave per muovere gli acquisti dei consumatori, soprattutto nella fascia alta del mercato. In questo senso, la posizione di Microsoft non è mai stata chiara: se altrove si punta su materiali e assemblaggi curati in modo maniacale, piuttosto che su soluzioni a effetto (si vedano ad esempio i display curvi) Redmond ha scelto una strada più conservativa. Gli ultimi due telefoni della lineup di Microsoft, il Lumia 950 e 950 XL sono semplicemente due telefoni ben costruiti ma che non offrono alcuno spunto di novità in grado spostare gli equilibri.

L’eutanasia di Nokia

Nokia Lumia 1020 Elop TIMOTHY CLARY/AFP/Getty Images

Guardando con attenzione l’andamento delle vendite negli anni, si nota come il ciclo Lumia abbia iniziato la sua discesa a partire dal 2015, proprio in concomitanza con l’uscita del marchio Nokia da tutte le nuove produzioni. Difficile dire se sia trattato di un caso fortuito o di una conseguenza inevitabile, di certo il brand Nokia - per quanto non più ai fasti di un tempo - aveva ancora un certo appeal, soprattutto per gli utenti di lungo corso.

Per Microsoft il telefono non è una priorità

Nokia Lumia 1020 fotocamera TIMOTHY CLARY/AFP/Getty Images

La divisione che si occupa di produrre gli smartphone Lumia è solo un pezzo della grande macchina di Microsoft. Che, come noto, guadagna anche e soprattutto grazie ad altri rami d’azienda (Windows, Office, Online Services e Servers). Microsoft, intendiamoci, tiene molto al mercato degli smartphone, ma il valore di questo segmento rispetto al resto della torta dei ricavi non è così impattante. Altrove, invece - si pensi ad esempio ad Apple, o alla stessa Samsung - il peso dei dispositivi mobili corrisponde a più della metà del fatturato, e questo si ripercuote chiaramente sugli investimenti.

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