Questione di chimica. L’estate 2026 segna il ritorno alle esperienze reali. Dopo l’overdose di tecnologia e di intelligenza artificiale, gli europei desiderano il contatto umano e la condivisione reale. È quanto emerge, in sintesi, dai dati del Mastercard Economics Institute, che evidenzia la crescita del 20,4% della disponibilità di spesa per eventi live e appuntamenti condivisi. La nuova edizione della ricerca annuale di Mastercard sui consumi è stata condotta su un campione di 27 mila persone in Europa, indagando le tendenze. “Stiamo assistendo a un cambiamento significativo in tutta Europa, con i consumatori che ridefiniscono sia le priorità di spesa sia l’equilibrio del loro tempo libero”, spiega Natalia Lechmanova, Chief Economist Europe di Mastercard Economics Institute, “I nostri insight indicano qualcosa di più profondo di un semplice cambiamento delle abitudini: con il richiamo del mondo digitale sempre più forte, emerge un crescente desiderio di esperienze che abbiano al centro la connessione umana. Che si tratti di eventi dal vivo, attività culturali o nuove scoperte tramite consigli personali, i consumatori europei sono alla ricerca di momenti che favoriscano la socialità, lasciando ricordi duraturi nel tempo”. Nel dettaglio, gli italiani in due casi su tre dichiarano di essere propensi a dare maggiore peso alle raccomandazioni umane, riducendo il ricorso ai consigli online personalizzati su come trascorre il proprio tempo libero. Non solo, il 58% è alla ricerca di attività collettive per affrontare le pressioni della vita moderna. Viaggi e gastronomia a parte, le esperienze live più ambite sono all’aperto, seguite a stretto giro dalla cultura e dal benessere: il 71% degli italiani, infatti, desidera momenti legati al wellness e alla salute. Inoltre, per identificare con precisione il perimetro delle attività, Mastercard ha fatto squadra con Trend Hunter, la più grande piattaforma di analisi dei trend al mondo. Dall’analisi emergono sei tendenze chiave, che vanno dalla Fuga Analogica alle passioni condivise; dal network agli incontri tematici; dalla ricerca del millennial optimism del 2016 alla riscoperta di occasioni autentiche ed esperienze DIY. “L’Europa sta riscoprendo il valore del tocco umano nelle esperienze estive, senza che questo implichi un rifiuto della tecnologia. I consumatori adottano l’automazione per l’efficienza che garantisce nel lavoro e nella vita quotidiana, bilanciandola sempre di più con un tempo libero vissuto in modo profondamente umano. Più l’intelligenza artificiale diventa pervasiva e più tempo trascorriamo online, più acquisiscono valore le esperienze personali e dirette”, sottolinea, “L’intelligenza artificiale può fornire insight in pochi secondi, ma non può ricreare la chimica che nasce quando le persone condividono lo stesso spazio, né l’imprevedibilità di un momento dal vivo. Per questo, il tempo sociale viene riempito sempre più in modo intenzionale: musica live al posto dello streaming, attività condivise al posto dello scrolling in solitaria, connessioni più profonde al posto di interazioni rapide e superficiali. Il 2026 si sta delineando come l’anno in cui i consumatori riscoprono ciò che solo il mondo reale è capace di offrire”.

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Secondo i dati del Mastercard Economics Institute la quota di spesa dei consumatori europei destinata alle esperienze sale del 20,4% rispetto 2024.