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«Edicola alla residenza protetta»: il progetto che punta a salvare i giornali

«Edicola alla residenza protetta»: il progetto che punta a salvare i giornali

Edicola alla residenza protetta. Il primo progetto di questo genere a livello nazionale, che ha preso il via due anni fa alla Asp Muzi Betti è destinato a «fare scuola». Per una volta la classe,  3B, del Liceo Statale «Plinio il Giovane» indirizzo scientifico si è trasferita per un’ora di lezione proprio alla casa di riposo assieme ai docenti – Gli studenti: «una giornata bellissima, ricca di umanità, contenuti e proposte»

Stampa e informazione: lezione «speciale» alla casa di riposo per gli studenti del liceo. «Edicola alla residenza protetta», primo progetto di questo genere a livello nazionale, che ha preso il via due anni fa, è destinato a «fare scuola». Portare i giornali agli ospiti della casa di riposo è un aiuto importante alla partecipazione sociale di queste persone che, superando le difficoltà di spostamento, possono continuare a coltivare la loro passione per l’attualità, per l’informazione, per gli affari esteri, per lo sport. E’ quello che avviene a Città di Castello dal mese di aprile 2024 alla Asp «Muzi Betti», grazie all’iniziativa pionieristica ideata e promossa dall’Ufficio Stampa del comune, con il sostegno e patrocinio dell’ordine nazionale e regionale dei giornalisti, della Federazione Nazionale della Stampa e dei quotidiani: iniziativa che ha registrato a più riprese il plauso  del sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri con delega all’informazione e all’editoria, senatore, Alberto Barachini. Grazie alla sensibilità di Gianni Conti (esponente di primo piano della filiera della carta stampa con prestigiosi incarichi alle spalle nella Federazione italiana editori e giornali) titolare del centro unico regionale di distribuzione di giornali e riviste alle edicole, che ha garantito la copertura economica del progetto, gli ospiti della struttura possono leggere, sette giorni su sette, festivi compresi, alcuni quotidiani con cronaca locale, regionale e nazionale in un angolo dedicato dove fa bella mostra di sé anche una libreria con volumi e libri a portata di mano. Un progetto che si apre sempre di più alla città ed è in profonda evoluzione ed ora coinvolge anche le scuole attraverso un percorso guidato che affronta alcuni temi di scottante attualità legati all’informazione e alla sua filiera, dalla redazione all’edicola, al web, alle tv, alle radio ai siti on line. Per una volta la classe, la 3B, del Liceo Statale «Plinio il Giovane» indirizzo Scientifico si è trasferita per un’ora di lezione proprio alla Muzi Betti, assieme ai docenti, Tiziano Serafini e Stefano Signorelli, che è anche uno dei referenti del progetto «Plinews» giornalino di istituto. Molti degli alunni della classe hanno partecipato al progetto dimostrando il desiderio di capire le tecniche giornalistiche facendo domande appropriate con desiderio di conoscere ed entrare a pieno titolo nel mondo dell’informazione. «Rispondere alle domande intelligenti e curiosità degli studenti è stato davvero bello. I giovani sono gli interlocutori più importanti dell’informazione non solo la carta stampata perché rappresentano il futuro. Questo progetto in questo luogo è una lezione di vita quotidiana», ha dichiarato Gianni Conti.  Parole di condivisione ed apprezzamento del progetto sono state espresse dalla dirigente della scuola, Marta Boriosi: «la vicinanza fra generazioni che apparentemente sono così lontane è un momento di grande valore sociale e educativo e realizzarla attraverso questa finestra sul mondo, la lettura di un quotidiano, aiuta i giovani a leggere la realtà e gli anziani a rimanerci ancorati». Studenti e docenti sono stati accolti da Annalisa Lelli, presidente dell’Asp, «Muzi Betti», affiancata dai membri del consiglio di amministrazione, Vittorio Massetti e Goretta Morini, dal vice-sindaco, Giuseppe Bernicchi e dal titolare del centro distribuzione giornali e riviste, Gianni Conti. Ad introdurre lo stato dell’arte del progetto in continua evoluzione, Giorgio Galvani, capo ufficio stampa del comune e Marco Baruffi, giornalista e referente della redazione audio-video, che lo hanno ideato: «a questo incontro con le scuole ne seguiranno altri a partire dal prossimo mese di settembre che coinvolgeranno anche le medie ed elementari. Un percorso finalizzato anche alla diffusione della buona pratica quotidiana di leggere e sfogliare i giornali e capire cosa c’è dietro, tanto lavoro di giornalisti ed operatori che a vari livelli compiono talvolta autentici miracoli». Per la Presidente dell’Asp, «Muzi Betti», Annalisa Lelli, «il progetto, visto il progressivo invecchiamento della popolazione ed aumento dell’incidenza di malattie degenerative legate all’età, consente di sperimentare direttamente e favorire la lettura a fini terapeutico-sociali, dato che leggere, ormai scientificamente acclarato, è un elemento fondamentale per l’apprendimento e la crescita personale. Un gesto semplice e talvolta scontato per noi, che rende i nostri ospiti felici e parte attiva di ogni giornata, smaniosi di alzarsi per poi recarsi nell’angolo riservato alla lettura». Anche il vice-sindaco, Giuseppe Bernicchi, ha sottolineato l’importanza del progetto e la sua apertura verso l’esterno, le scuole: «grazie a chi ha pensato e dato le gambe a questo bellissimo progetto, il nostro ufficio stampa, grazie a chi lo ha finanziato e a tutti i soggetti che a vari livelli sono coinvolti direttamente nella struttura, nelle redazioni dei giornali, mezzi di informazione ed associazioni di categoria ed ordinistiche. Oggi è davvero una bella giornata nel vedere gli studenti che per un giorno hanno fatto lezione qui accanto agli anziani ed ospiti della struttura».
CDCNOTIZIE/2026/05/27/COMUNINLINEA/210/GGAL

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