
Leggenda narra, che l’imperatrice illuminata Maria Teresa d’Austria avesse fatto arrivare a Vienna una merlettaia dell’isola di Pag. La bellezza della lavorazione del merletto ad ago della Dalmazia settentrionale era già famosa e avere a disposizione un’artigiana dedicata era motivo di vanto presso le corti europee. Il merletto, infatti, arriva in Croazia nel Medioevo grazie alle comunità religiose e si diffonde con grande velocità: le monache ricamano per decorano i paramenti e gli arredi sacri, poi insegnano alle donne locali i segreti della manifattura, che esce dal contesto sacro per impreziosire abiti e arredi civili. Tale è l’expertise che, dal 2009, il merletto è stato inserito nell’elenco del patrimonio immateriale dell’Unesco. Quando si parla di merletto croato, bisogna considerare quattro diverse tradizioni, che corrispondo ad altrettante zone: Pag, dove il Convento di Santa Margherita diffonde la lavorazione ad ago; Lepoglava per il tombolo con motivi floreali; l’isola di Hvar – Lèsina- con le monache benedettine che lavorano il filo d’agave, e Primošten con il pizzo cucito per decorare magliette, camicie sciarpe. Qualche suggerimento per un fine settimana? Andate a Pag (https://tzgpag.hr/it/)dove dal 30 giugno al 3 luglio si tiene il festival di musica elettronica Hideout (Ig @hideoutfestival) con artisti come Skream, Eliza Rose, Paul Woolford, Interplanetary Criminal e Gorgon City; fate tappa da Konoba Barcarola (https://barcarola.hr) per assaggiare le specialità dell’isola, tra cui l’imperdibile agnello e recatevi nel quartiere di Lokunja (https://tzgpag.hr) per una pausa benessere alle terme.
