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Pieter Mulier lascia Alaïa e accende le voci su Versace

Pieter Mulier lascia Alaïa e accende le voci su Versace

L’addio di Pieter Mulier ad Alaïa, confermato da Richemont, anima il dibattito nel fashion system. Tra bilanci positivi e indiscrezioni su Versace, si apre una nuova fase creativa.

L’addio di Pieter Mulier a Alaïa sta facendo chiacchierare tutto il mondo della moda. Un brusio continuo, fitto, quasi divertito, alimentato da quelle voci insistenti che rimbalzano da Parigi a Milano e che hanno il gusto irresistibile del pettegolezzo ben informato. Perché l’ipotesi di un suo approdo da Versace circola ormai come una confidenza sussurrata tra addetti ai lavori, una di quelle notizie non ancora ufficiali ma già sufficienti a infiammare conversazioni, analisi e previsioni sul futuro degli equilibri creativi del lusso. segna uno di quei passaggi che, nel sistema moda, non sono semplici avvicendamenti ma veri cambi di fase. 

Proprio questo venerdì, Alaïa, maison di proprietà del gruppo Richemont, ha infatti confermato la fine del rapporto con il suo direttore artistico dopo cinque anni in cui il creativo ha contribuito a ridisegnare il profilo della casa fondata da Azzedine Alaïa.

Arrivato nel 2021, Mulier si era trovato di fronte a una delle sfide più delicate del panorama creativo contemporaneo. Succedere ad Alaïa significava misurarsi con un’eredità fatta di rigore, sensualità e culto assoluto della forma, senza cedere alla nostalgia. Negli anni lo stilista belga si è dimostrato capace, percorrendo una strada rispettosa ma non reverenziale, capace di riportare il nome Alaïa al centro della conversazione globale. Il risultato è stato un linguaggio riconoscibile, affilato, spesso lodato dagli addetti ai lavori, ma soprattutto una proposta di prodotto che ha dimostrato una ormai rara solidità.

Nel rapporto semestrale chiuso il 30 settembre 2025, Richemont ha parlato apertamente del «continuo vigore» della maison, sottolineando come sotto la direzione di Mulier Alaïa abbia registrato uno sviluppo commerciale sostenuto, rafforzando la propria posizione nel segmento del lusso ultra-esclusivo. 

L’ultima collezione firmata Pieter Mulier per la griffe sarà presentata il prossimo marzo, ma il racconto si è già, inevitabilmente, spostato verso il futuro. Secondo diverse fonti di settore, Pieter Mulier sarebbe sul punto di entrare a far parte della maison milanese Versace, oggi controllata dal gruppo Prada. Un’ipotesi che, se confermata, aprirebbe scenari di enorme interesse. Da un lato, l’arrivo di un designer noto per il suo controllo della forma e per una sensualità trattenuta ma incisiva. Dall’altro, una casa storicamente legata all’eccesso, al corpo esibito, all’idea di potenza visiva. L’eventuale sbarco di Mulier da Versace non sarebbe dunque un semplice cambio di poltrona, ma un possibile punto di svolta per l’identità stessa del marchio. 

Dopo aver dimostrato di saper traghettare Alaïa nel presente senza snaturarne l’anima, lo stilista belga potrebbe trovarsi ora a reinterpretare uno dei codici più iconici della moda italiana sotto l’egida di Prada.

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