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Parigi, entra nel vivo la settimana dell’haute couture

Parigi, entra nel vivo la settimana dell’haute couture
Nell’immagine, un collier firmato Boucheron

Tra moda e gioielli va in scena l’esclusività. Grande attesa per l’esordio di Pierpaolo Piccioli da Balenciaga e di Duran Latink per Jean Paul Gaultier.

Tra moda e gioielli va in scena l’esclusività. Grande attesa per l’esordio di Pierpaolo Piccioli da Balenciaga e di Duran Latink per Jean Paul Gaultier.

Sceso il sipario sulla moda uomo, è il momento dell’Alta Moda, un mercato che, secondo Business Research Insight, supererà i 13 miliardi di dollari nel 2026. Da ieri, infatti, Parigi è la capitale dell’esclusività con una trentina di sfilate haute couture e sette presentazioni di alta gioielleria. Ad inaugurare il calendario è stato Schiaparelli, seguito da Dior sotto la guida creativa di Jonathan Anderson, che nel weekend ha firmato anche l’abito da sposa di Taylor Swift; oggi è la volta di Chanel e Giorgio Armani Privé, mentre per i debutti bisogna aspettare la giornata di domani: alle 11.30 Balenciaga sotto la direzione creativa di Pierpaolo Piccioli e alle 17.30 Jean Paul Gaultier attraverso la visione di Duran Latink. A chiudere gli show, giovedì 9 luglio, la designer greca Celia Kritharioti seguita dall’olandese Peet Duallert; lo stilista siriano Rami Al Ali, il marchio sostenibile Aelis e la couturier Adeline André. In parallelo le presentazioni dell’alta gioielleria con le creazioni di Chanel, Boucheron, Hermès, Messika, Mikimoto e Dior. Ma chi è il cliente tipo dell’haute couture? Non esistono liste ufficiali; tuttavia, si stima che i VIC (very important clients), cioè quel 2% di acquirenti del lusso che realizzano anche il 40% del fatturato di un’azienda, siano 600 mila, ma secondo l’analisi di The Trillioner Life, solo 4 mila possono permettersi di definirsi clienti dell’Haute couture. Di questi happy few, conosciamo solo alcuni nomi, come l’imprenditrice Mouna Ayoub, che a gennaio ha messo all’asta 126 dei suoi abiti Dior Couture realizzando un totale di 6.19 milioni di euro; l’ereditiera Daphne Guinness, che si stima possieda una collezione di 3mila abiti e poi la nobiltà con Rania di Giordania e Carolina di Monaco giusto per fare alcuni nomi.

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