Home » Attualità » Difesa e Aerospazio » Caccia di sesta generazione, la mossa da 4,6 miliardi per costruire il super aereo del futuro

Caccia di sesta generazione, la mossa da 4,6 miliardi per costruire il super aereo del futuro

Caccia di sesta generazione, la mossa da 4,6 miliardi per costruire il super aereo del futuro
Caccia di nuova generazione

Entra nella fase di definizione e ingegneria il progetto Gcap; Italia, Regno Unito e Giappone verso la costruzione del primo esemplare dimostratore

Il 3 luglio scorso, quando ormai mancava poco alla scadenza degli accordi in essere, è stato assegnato il secondo contratto internazionale congiunto per la realizzazione del Global Combat Air Programme (Gcap), il caccia di nuova generazione che vede la collaborazione tra Italia, Giappone e Regno Unito. Il nuovo contratto stipulato in favore di Joint-venture Edgewing (Bae System, Leonardo, Jaiec), ha un valore di 4,6 miliardi di sterline e consente di completare la fase di definizione del concept avanzato e di valutazione del programma, nonché di proseguire con la progettazione dettagliata e con lo sviluppo per i prossimi 18 mesi, ed è stato emesso dalla Gcap Agency, l’ente che gestisce il programma per conto dei governi delle tre nazioni che lo finanziano. Si tratta quindi del secondo contratto internazionale congiunto dopo quello iniziale da 686 milioni di sterline stipulato nell’aprile scorso e necessario per le attività preliminari.

Cosa prevede il contratto per i caccia di sesta generazione

Masami Oka, Amministratore Delegato della Gcap Agency, ha dichiarato: «Sono lieto di firmare questo contratto (…) esso consentirà alla Gcap Agency e a Edgewing di continuare a compiere enormi progressi in tutte le aree di realizzazione del progetto. Il programma è vitale per la sicurezza globale e per contrastare le minacce future, permettendo al contempo la condivisione di costi e vantaggi tecnologici e la creazione di posti di lavoro altamente qualificati in tutti e tre i Paesi. Grazie a questo finanziamento a lungo termine, il futuro del Gcap è più solido che mai. Sono entusiasta dei risultati che otterremo nei prossimi 18 mesi e delle opportunità che potremo creare per far crescere ulteriormente il programma».

A un anno dalla sua costituzione, Edgewing sta unendo competenze di livello mondiale provenienti dalle diverse nazioni per accelerare i progressi e fornire una spinta potente e unitaria alla realizzazione del progetto. Marco Zoff, Amministratore Delegato di Edgewing, ha dichiarato: «Questo contratto testimonia la fiducia riposta in noi da tutte e tre le nazioni e dai nostri partner dell’Agenzia Gcap; una fiducia consolidata dai rapidi progressi compiuti nell’ambito del primo contratto internazionale. Tale slancio è alimentato dal nostro innovativo modello di collaborazione nel settore della difesa: è la prima volta che tre Paesi si uniscono per creare un unico “prime contractor” ingegneristico, operando per conto delle rispettive industrie nazionali e interfacciandosi con un unico cliente dotato di pieni poteri decisionali».

Caccia di sesta generazione, la mossa da 4,6 miliardi per costruire il super aereo del futuro
Marco Zoff e Masami Oka

Tutte le nazioni coinvolte nel progetto

Il programma si avvale di collaborazioni industriali trinazionali che coinvolgono aziende leader di Regno Unito, Italia e Giappone. Tra queste figurano il consorzio Gcap Electronics Evolution (G2E), impegnato nello sviluppo del sistema avanzato di rilevamento e comunicazione del velivolo, nonché il consorzio dedicato alla propulsione e all’energia. La consegna del velivolo è prevista entro il 2035 e nuovi dettagli sulle sue caratteristiche sono attesi in occasione del prossimo salone internazionale dell’aerospazio che si terrà a Farnborough (Londra) alla fine di questo mese (www.farnboroughairshow.com).

Con la fine del progetto concorrente ipotizzato da Germania, Francia e Spagna, lo Fcas, quello di Edgewing rappresenta l’unica iniziativa occidentale in fase di realizzazione, anche perché poco si sa, attualmente, del concorrente statunitense Boeing F-47 «Ngad» annunciato come successore degli F-22 e F-35. Nel resto del mondo è nota l’attività cinese per la costruzione del rivale diretto del Gcap, il Chengdu J-36 cinese, al quale dovrebbe aggiungersi lo Shanyang J-50, e il russo Pak-Dp.

© Riproduzione Riservata