
Risultati senza precedenti per l’asta-evento MARTIN MARGIELA – PERSONAL ARCHIVES. Organizzato a Parigi in collaborazione con Kerry Taylor Auctions, l’appuntamento più atteso dai collezionisti di mezzo modo è nato da un’esigenza precisa, “Dopo aver spostato per anni materiale d’archivio da un luogo all’altro e averlo concesso in prestito per diverse mostre, ho sentito che era giunto il momento di separarmi da una parte dei miei cimeli legati alla moda”, ha comunicato Margiela, “La raccolta copre un arco temporale che va dal 1984 al 2008 e comprende fotografie, disegni e oggetti. Alcuni di questi sono stati realizzati in un periodo successivo, durante la pandemia. Dopo lunghe riflessioni, è stata l’idea di rendere felici diversi collezionisti e istituzioni a farmi decidere, infine, di farli circolare nel mondo”. Oltre all’archivio personale, lo stilista ha scelto di condividere anche il guardaroba della madre Léa Bouchet,
“Viene inoltre presentata la collezione Hermès di mia madre, ormai scomparsa; capi che era diventato difficile mantenere in condizioni perfette”, ha aggiunto il designer belga” Queste creazioni – tutte risalenti al periodo (1997-2003) in cui ho guidato l’omonima Maison – pur distinguendosi per l’eccellenza della fattura e dei materiali, richiedono cure particolari”. Sold out i 195 lotti, che hanno sfiorato il 1,4 milione di ricavi e catalizzato l’attenzione di 3 mila visitatori e 1500 compratori provenienti da 41 paesi con una preponderanza del mondo asiatico. Nel dettaglio, ad ottenere la quotazione maggiore è stato un paio di stivaletti Tabi graffiti, provenienti dalla mostra Le Monde Selon ses Créateurs al Palais Galliera del 1991, che è stato venduto per 364 mila euro.











