Valorizzare il talento. E scoprire i nomi che disegneranno la moda di domani. Milano rivendica un ruolo centrale nello scouting internazionale. La Milano Fashion Week, infatti, con i suoi oltre duecento appuntamenti, ha una particolare attenzione alle giovani leve. Da un lato, il Fashion Hub, con le start up italiane più interessanti, selezionate da Sara Sozzani Maino, CNMI International New Talent and Brands Ambassador; i progetti regionali di Mediterranea. Talenti Emergenti in Campania; la creatività delle università cinesi, con la curatela di Zou You, presidente del BIFT – Beijing Institute of Fashion Technology; lo scambio tra Milano e Parigi, con la partecipazione del marchio francese Sevali; la visione rumena della MBBFW – Mercedes-Benz Bucharest Fashion Week; l’Afro Fashion Association di Jason Porshe e il CCMC – Centro Camerunense dei Créateurs de Mode con Takzak Glamour. Dall’altro, l’ecosistema della formazione con gli show e i progetti organizzati dai principali atenei italiani. Qui il recap delle iniziative più interessanti e i nomi da tenere d’occhio.
Milano Moda Graduate

Dodicesima edizione per Milano Moda Graduate, l’iniziativa di CNMI-Camera Nazionale della Moda Italiana, in partnership con YKK Italia, che valorizza i talenti provenienti dalle scuole di moda italiane. Anche in questa edizione, CNMI ha offerto agli studenti un percorso educational dedicato alla fase di sviluppo e produzione delle collezioni, cui sono stati aggiunti workshop e consulenze specialistiche su temi centrali come sostenibilità e tecniche produttive, tendenze e mercati internazionali, merchandising e comunicazione digitale. Ad aggiudicarsi il premio 2026 della categoria fashion design è stata Matilde Bonechi di Istituto Marangoni, che ha ricevuto il maggior numero di voti dalla giuria presieduta da Luca Lisandroni, Ceo & Executive Board Member Brunello Cucinelli SpA. Il YKK Prize, invece, è andato al tandem creativo composto da Costanza Barbieri e Giulio Censori dello IED – Istituto Europeo di Design, mentre a Corinne Zanini dello IUAV Università di Venezia è stata conferita una menzione speciale.
IED – Istituto Europeo di Design
Quattordici designer con alle spalle 1500 ore di formazione, tredici collezioni e sessanta look in passerella. Sono i numeri di The Process, lo show 2026 che IED – Istituto Europeo di Design ha portato in scena durante la Milano Fashion Week. «Come scuola, vogliamo portare l’attenzione sulla dimensione invisibile della moda, che va oltre ciò che si indossa: un sistema per interpretare il presente, dare forma a nuovi immaginari e mettere in relazione corpi, materiali, saperi e identità», ha spiegato Danilo Venturi, Direttore IED Milano. Così la narrazione esplora la creatività stratificata di Amina Aubakirova, l’immagine libera di Camilla Barazzetta, i volumi di Keyra Cannas, il modernismo di Costanza Barbieri + Giulio Censori, la disciplina di Greta Ciabrelli, il clubbing di Mattia Ginexi e le radici di Corinne Librizzi. E poi ancora la visione di Nicoletta Marazia, il linguaggio del corpo di Michelle Paglione, la mascolinità di Alessandro Paolucci, il nomadismo di Andrea Spinelli, il surrealismo di Zeminghui Zhu e il folclore di Maria Zybaczynski. Prima del fashion show, i giovani creativi hanno avuto l’opportunità di incontrare, per una speciale sessione di mentorship, Danielle Kwateng, Executive Managing Editor di Harper’s Bazaar US.
NABA – Nuova Accademia di Belle Arti
Entra nel calendario ufficiale della Milano Fashion Week il percorso espositivo DESIGNERS + MAKERS – SHOWROOM di NABA – Nuova Accademia di Belle Arti. Giunto alla sua quarta edizione, l’appuntamento di via Darwin, mostra al pubblico l’iter della filiera creativa della scuola, raccontando tutte le fasi della progettazione fino al prodotto finito. In mostra i lavori del Biennio Specialistico in Fashion Design, i progetti del Biennio Specialistico in Textile Design e del Master Accademico in Sneaker Design. Le collezioni selezionate nell’ambito di DESIGNERS + MAKERS – SHOWROOM parteciperanno poi a SPEAK UP! FASHION GRADUATE ITALIA 2026, l’evento promosso da Piattaforma Sistema Formativo Moda ETS, durante la sfilata dedicata a NABA di giovedì 29 ottobre 2026 allo spazio BASE Milano.
Accademia del Lusso
Accademia del lusso presenta, invece, un progetto brand dedicato all’esperienza di Giuliano Fujiwara. Chowa – Armonia, già presentato a Roma nell’ambito dell’evento Fashion & Talents, rilegge il lavoro dello stilista giapponese attraverso gli occhi della contemporaneità degli studenti dei corsi di Fashion Design e Styling & Communication, coordinati da Stefano Sacchi, docente di Fashion Brand Management e guidati dai docenti Antonio Martino e Noemi Bruni.
Marangoni
Dieci designer, dieci modi diversi di raccontare un’identità che non vuole più essere definita una volta per tutte. Con DYSFLEXION, il Fashion Show 2026 di Istituto Marangoni Milano porta a Palazzo Turati i migliori talenti del terzo anno di Fashion Design & Accessories, selezionati tra oltre 200 studenti. Più che cercare un’estetica comune, la sfilata funziona proprio nella sua disomogeneità: drappeggi, decostruzioni, volumi organici, riferimenti al cinema, alla fotografia, al design e persino alla musica costruiscono dieci piccoli universi autonomi. Il filo conduttore resta la trasformazione, raccontata attraverso abiti che mettono continuamente in discussione opposizioni come rigore e istinto, perfezione e libertà, memoria e cambiamento. Una passerella volutamente plurale, che restituisce soprattutto l’immagine di una nuova generazione interessata meno a definire l’identità che a mostrarne tutte le possibili mutazioni.
















