Nel mondo dell’alta orologeria svizzera, dominato da precisione tecnica e produzione seriale, esiste una forma d’arte raffinata e preziosa: la micropittura sui quadranti degli orologi. Una disciplina che richiede mano fermissima, inabituale capacità di concentrazione e grande sensibilità artistica, per trasformare pochi millimetri di superficie in una vera tela.
Tra le pochissime persone che oggi praticano quest’arte in Svizzera c’è Giulia Fontana, giovane artista che ha scelto di unire pittura e orologeria creando quadranti dipinti interamente a mano.
Orologi che raccontano storie
Nel Paese dell’alta orologeria la micropittura sui quadranti è considerata un’arte esclusiva e raffinata. Oggi in Svizzera sono soltanto quattro gli artisti che la praticano in modo continuativo e Giulia Fontana è una di loro.
La sua particolarità è che non copia immagini esistenti, ma realizza esclusivamente soggetti originali. Inoltre i suoi orologi escono con il suo cognome come marchio, un caso unico in un settore in cui i micropittori lavorano in genere per i grandi brand.
Ogni creazione è un pezzo unico. I quadranti vengono dipinti interamente a mano, senza l’ausilio del microscopio, e non esistono repliche. Diventano poi il punto centrale di raffinati segnatempo fabbricati in Svizzera.
Proprio per questo gli orologi di Giulia Fontana non sono semplicemente strumenti per misurare il tempo: diventano racconti personali, piccoli quadri che custodiscono storie di vita, emozioni e sentimenti di chi li commissiona per indossarli o donarli. Questa dimensione narrativa rappresenta la caratteristica più esclusiva del suo lavoro.
Un percorso formativo internazionale
Dopo il liceo artistico a Lugano, Giulia ha conseguito un Bachelor in pittura all’Accademia d’Arte Aldo Galli di Como. Ha trascorso poi diversi periodi di studio in Giappone, esperienza che ha influenzato grandemente la sua sensibilità per il dettaglio e per l’arte della miniatura.
Successivamente ha completato la sua formazione con un postgraduate in Book Illustration alla Anglia Ruskin University di Cambridge.
La neurodivergenza come dono
Giulia Fontana ha la Sindrome di Asperger, una forma di autismo ad alto funzionamento, che si associa, nel suo caso, alla straordinaria capacità di cogliere i dettagli più minuti della realtà e di saperli riprodurre con grande precisione nelle immagini che disegna o dipinge.
Il risultato è un incontro originale tra arte e orologeria: orologi che non si limitano a segnare il tempo, ma lo trasformano in immagine, memoria e racconto.
È possibile ammirarne alcuni esempi sul suo sito: www.fontanaorologi.ch.




