Nel libro La terapia segreta degli alberi, pubblicato da Sperling & Kupfer, Marco Mencagli, dottore agronomo e Marco Nieri, bioricercatore ed esperto in ecodesign e salute dell’habitat, accompagnano il lettore alla scoperta della Forest Therapy, una pratica che affonda le proprie radici nell’antico rapporto tra l’uomo e la natura, e che oggi trova sempre più conferme anche sul piano scientifico. Esiste un silenzio particolare, che si incontra quando ci si immerge in un bosco, si passeggia in un parco o semplicemente si osserva un giardino in fiore. Non è l’assenza di rumore, ma una presenza discreta e avvolgente, una quiete viva, che si manifesta nel fruscio delle foglie, nel canto degli uccelli e nel respiro invisibile della vegetazione. È una sensazione immediata, quasi ancestrale: quella di essere tornati in un luogo familiare, a una dimensione originaria, che appartiene profondamente alla nostra storia evolutiva. Per millenni, l’essere umano ha vissuto in stretto contatto con gli ambienti naturali. Solo negli ultimi decenni ha scelto di rinchiudersi in città dominate da cemento, vetro e tecnologia, immaginando che questa separazione non avrebbe avuto conseguenze. Eppure, il prezzo di tale distacco appare oggi evidente: sistemi immunitari più vulnerabili, livelli crescenti di ansia, stress cronico e quello che gli specialisti definiscono sovraccarico allostatico, ovvero l’usura psicofisica causata da una continua esposizione alle tensioni della vita moderna. Secondo gli autori, la risposta non consiste in una fuga romantica dalla civiltà, ma nella ricostruzione di un rapporto equilibrato con la natura. Attraverso i percorsi bioenergetici e le esperienze di immersione forestale, emerge un universo sorprendentemente complesso. Alberi e arbusti producono, infatti, una straordinaria varietà di composti volatili che vengono rilasciati nell’aria e interagiscono con il nostro organismo. Queste sostanze, insieme agli stimoli sensoriali dell’ambiente naturale, contribuiscono a generare effetti positivi sul benessere fisico e mentale. La Forest Therapy si configura così come una forma di cura gentile che passa attraverso il respiro, lo sguardo e la presenza consapevole. In un mondo dominato dalla distrazione continua, il contatto con il verde favorisce il recupero dell’attenzione diretta, quella capacità cognitiva indispensabile per lavorare, apprendere e risolvere problemi. Nella natura, l’attenzione si rilassa senza spegnersi, consentendo al cervello di rigenerarsi. È come se il nostro organismo riconoscesse finalmente il proprio ambiente d’origine. Tra alberi, profumi e paesaggi naturali ritroviamo una calma vigile, uno stato di equilibrio in cui mente e corpo possono tornare a dialogare. Forse il segreto degli alberi è proprio questo: ricordarci da dove veniamo e indicarci la strada per ritrovare noi stessi.

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Ne La terapia segreta degli alberi, Marco Mencagli e Marco Nieri accompagnano alla scoperta di una pratica antica dai benefici provati sul benessere fisico e mentale.