Giochi da tavolo: piacciono ai bambini e servono agli adulti
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Giochi da tavolo: piacciono ai bambini e servono agli adulti
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Giochi da tavolo: piacciono ai bambini e servono agli adulti

Strumento di coesione familiare e sociale, tengono a bada stress e depressione, promuovono il pensiero strategico e ci fanno estraniare dal Covid. Almeno per un po'.

Per capire a fondo quello che state per leggere bisogna fare un salto indietro, al 1963. È un'afosa giornata dell'8 agosto e un manipolo di 15 malviventi ha appena effettuato la rapina del secolo: 2,6 milioni di sterline dell'epoca, qualcosa come 59,4 milioni di euro odierni trafugati in un'imboscata sul treno postale Glasgow-Londra. Per ripartirsi la refurtiva si rifugiano in un casolare ma l'ebbrezza dei soldi è tale che invece di festeggiare a donne e alcol, per allentare la tensione si mettono a giocare. Non ai dadi o alle carte ma, chi se lo aspetterebbe, uno di loro tira fuori un Monopoly. Con una variante, più unica che rara: usano banconote vere, i due milioni di dollari della rapina.

È uno dei tanti aneddoti che ruotano attorno al più popolare dei giochi da tavolo ma che fa capire perfettamente come ci si trovi di fronte a un fenomeno che trascende il semplice intrattenimento. Il gioco da tavolo è, per dirla con gli psicologi, strumento di coesione sociale, antidoto allo stress e palestra per affinare il pensiero strategico. Tant'è che, sempre per restare al Monopoly, fu addirittura temuto dalle dittature: vietato in Unione Sovietica perché troppo capitalistico, e bandito a Cuba. Quando Fidel Castro salito al potere, ordinò la distruzione di tutte le confezioni in circolazione.

Passando a un altro passatempo in scatola, forse pochi sanno che il noto Dixit è stato inventato da uno psichiatra infantile a inizio del Duemila, Jean Louis Roubira, come strumento di terapia. Non c'è quindi da stupirsi se in pandemia e con la reclusione forzata tra le mura domestiche, c'è stata una riscoperta del gioco da tavolo, come occasione di distrazione e di evasione da una realtà opprimente, divenendo anche un mezzo per rinsaldare i rapporti familiari.

Il Covid ha rivoluzionato il modo di concepire la casa. Fino a un anno fa, anche nelle famiglie più riuscite, a stento ci si incrociava, ognuno preso nello slalom degli impegni; e quando ci si incontrava a tavola, ultimo reperto della tradizione italiana, sempre più spesso la cena era un rito da consumare in velocità, ciascuno assorto nel suo smartphone, per fuggire verso la movida notturna. L'agenda dei ragazzi era fitta, tra sport, lingue straniere e attività varie. Figurarsi se c'era il tempo per il gioco. Al massimo la Playstation. La pandemia ha costretto a resettare questi schemi.

Chiusi in casa, gomito a gomito per intere serate, palestre chiuse e attività annullate, il tempo si è dilatato ed è stato inevitabile tirar fuori dalla soffitta il vecchio Monopoly, l'evergreen Risiko, il mega puzzle dimenticato nel cassetto. Oppure andare a caccia delle novità magari legate a una serie tv o a un cartoon.


«Le ore passate davanti al computer, tra smart working per gli adulti e didattica a distanza per i ragazzi, sono state un incentivo in più per scegliere un diversivo che consentisse di staccare dal video. Il gioco di società ha soppiantato la Playstation e ha avuto l'effetto di riunire le famiglie attorno a un tavolo per divertirsi insieme» spiega la psicologa Luciana Negri che ha studiato il fenomeno. Ma c'è altro, oltre all'intrattenimento. «Il gioco ha una funzione educativa di cui i genitori sono diventati consapevoli. In pandemia sono proliferati i webinar in cui gli educatori danno consigli. Il gioco impone il rispetto di regole e questo è formativo per un giovane, oltre a stimolare la socialità, sempre più messa a rischio dalle tecnologie».

Facciamo l'esempio del Monopoly: ha regole molto semplici, legate alla vita quotidiana. Comprare, vendere, pagare tasse e avere imprevisti sono esperienze comuni a tutti. Anche il legislatore si è accorto del ruolo sociale di questo intrattenimento. Il Dpcm di novembre 2020 ha riconosciuto il valore del giocattolo come bene essenziale, consentendo l'apertura dei negozi specifici anche nelle zone con maggiori restrizioni.


I dati confermano questa rinata passione. Secondo Assogiocattoli, le vendite nel 2020 sono aumentate dell'11 per cento e decollate del 33 tra gennaio e febbraio scorso contro un incremento dell'1 per cento nel 2019. Vanno forte pure le costruzioni con Lego che fa da superstar: le richieste sono schizzate del 21 per cento. «La domanda non viene solo dalla fascia di età 12-18. Anche gli adulti dai 30 ai 50 anni si sono riavvicinati a questa forma di divertimento, e non solo per far felici i figli. L'offerta di nuovi prodotti è sempre più variegata. Spesso c'è la commistione con serie tv popolari o cartoon» afferma il direttore di Assogiocattoli, Maurizio Cutrino.I più richiesti continuano a essere i classici. Il 2020 è stato l'anno dei record per Trivial Pursuit, con richieste aumentate del 10 per cento, mentre Taboo ha visto crescere le vendite del 6 e Genga dell'8 per cento. Ben 200 mila scatole di Monopoly sono entrate nelle case degli italiani, ovvero il 23 per cento in più.

«Da novembre fino a febbraio scorso, comprarlo online è stato quasi impossibile, esaurito ovunque. Nessuno si aspettava questo boom, non riuscivamo a evadere gli ordini» commenta Davide Neri, marketing manager per l'Italia di Hasbro, la società Usa leader nei giocattoli ed editrice del popolare gioco. Gran richiesta anche per Cluedo, Indovina Chi? e appunto Dixit. Durante il lockdown c'è stata la scoperta dei giochi di ruolo - il più noto è Dungeons & Dragons - in cui i partecipanti si calano in uno o più personaggi e creano situazioni immaginarie.

Il fenomeno è finito persino sulle pagine del New York Times con un articolo dal titolo «Fuggi dalla realtà con i giochi di ruolo». Il ludologo Andrea Ligabue dà questa spiegazione. «È in corso un cambiamento culturale sul modo di concepire il gioco. Vent'anni fa era considerato una perdita di tempo, e l'adulto che aveva questa passione, un fannullone. Ora è un intrattenimento che fa parte della quotidianità». Il noto game designer Eric Zimmerman ha addirittura stilato un manifesto in cui afferma che il XXI secolo sarà ricordato come il Secolo Ludico. Tutto lascia pensare che non sarà una passione passeggera, legata alla pandemia. Giocare è una cosa seria.

I giochi da tavolo diventano digitali, per giocare insieme anche a distanza

Chi vive lontano dai propri cari - e non può ancora raggiungerli a causa del Covid - non è certo costretto a rinunciare a giocare insieme. Invece della tradizionale scatola, ora ci sono le app che permettono di divertirsi anche a distanza. Ce ne sono davvero tantissime tra cui scegliere, disponibili per Android come per iOS, molti dei quali anche gratuiti.

Scrabble GO

Il gioco ha più di 80 anni, ma non è mai stato così attuale. Da quando ha fatto il suo debutto nel marzo 2020 sull’app store, Scrabble viene giocato da oltre 2 milioni di persone ogni giorno. Obiettivo del gioco è formare parole di senso compiuto per guadagnare il maggior numero di punti. Ma recentemente i produttori di Scrabble hanno deciso di vietare alcune parole, in un tentativo di limitare l’utilizzo di termine derogatori.

Houseparty

Nato per giocare di persona, Houseparty si è dovuto aggiornare per permettere di giocare anche a distanza. Tutto quello che bisogna fare è invitare i propri amici a una chat in Houseparty, poi selezionare la piccola icona a forma di dado nell'angolo in alto a destra dello schermo e selezionare Heads Up! per lanciare una nuova partita. Heads Up! è un gioco molto semplice e divertente. A turno una persona deve indovinare la parola che gli appare sulla fronte. Il compagno di squadra dovrà dare indizi al proprio partner per fargli indovinare la parole, e alla fine vince la squadra che ne ha indovinate di più.

Yahtzee with Buddies

Meno celebre in Italia, rispetto al resto del mondo, Yahtzee è uno dei giochi Hasbro di maggior successo. Questo gioco di strategia si svolge con cinque dadi. L’obiettivo è semplice, fare il punteggio migliore. Sono previste diverse combinazioni che ogni giocatore deve realizzare lanciando i dadi. Ottenuta la combinazione il giocatore guadagna il punteggio previsto per la combinazione. Una combinazione non può essere ripetuta quindi il gioco termina dopo 13 turni di lancio dei dadi, anche quando non sono state realizzate tutte le combinazioni.

Uno

Uno dei giochi più semplice, ma allo stesso tempo più divertenti. L’app offre molteplici varianti di questo popolare gioco di carte, ma è ancora possibile giocare in “modalità classica" con un gruppo di amici a distanza. Per invitare gli amici a una partita, basta cliccare sul pulsante "social" in basso a destra dello schermo e poi cliccare sul pulsante giallo "invita amici". Da lì è possibile inviare link di invito agli amici tramite sms o WhatsApp. Il gioco è anche dotato di funzioni di testo e conversazione in modo da poter parlare attraverso l'app mentre si sta giocando.

QuizUp

Questo gioco è una versione più innovativa del Trivial Pursuit. L’obiettivo del gioco è lo stesso - rispondere correttamente al maggior numero di domande - ma le categorie sono molte di più e molto più fantasiose. Potete così testare la vostra conoscenza non solo in matematica, ma anche in fatto di attori, film, o persino delle vostre serie preferite come Friends o Game of Thrones.

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