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Economia circolare, 28 milioni di italiani scelgono il second hand

Economia circolare, 28 milioni di italiani scelgono il second hand

Il mercato dell’usato supera i 27 miliardi di euro nel 2025. A spingere il settore è lo shopping di moda e accessori vintage, seguito da libri e arredo.

Economia circolare, 28 milioni di italiani scelgono il second hand

Pesa l’1,2% del PIL italiano, è il valore economico generato dal mercato dell’usato in Italia nel 2025. È quanto emerge dal dodicesimo Osservatorio Second Hand Economy di Ipsos Doxa per Subito. Una scelta, quella del vintage, che risponde a più esigenze del pubblico: sostenibilità, convenienza e cultura. Durante il 2025, infatti, più di sei italiani su dieci, circa il 65%, hanno dichiarato di aver comprato o venduto beni pre-loved, di questi, circa il 24% lo fa almeno una volta al mese. Nel dettaglio, è l’e-commerce a fare la parte del leone: l’online è adottato dal 71% degli intervistati, dieci anni fa questo dato era al 30%. Ma qual è il profilo dell’acquirente tipo? Secondo l’analisi il second hand è sempre di più il punto di partenza del consumer journey per Gen Z, Millennial e Gen X, guidati da motivazioni economiche, ma anche etiche: lo shopping circolare è diventato il secondo comportamento sostenibile più diffuso, dopo la raccolta differenziata e prima dell’acquisto di lampadine al LED. E quali sono gli acquisti preferiti? Le categorie più gettonate sono Casa & Persona, scelto dal 76% del campione, Sports & Hobby per il 52%, Elettronica e Veicoli. Nello specifico, il podio dei prodotti più comprati online va al vintage di Abbigliamento & Accessori, ai Libri & Riviste (28%) e all’Arredamento & Casalinghi (22%). “In un contesto economico fortemente incerto, la second hand si dimostra un alleato concreto nel bilancio familiare. I numeri parlano chiaro: chi vende ricava in media 834 euro all’anno, mentre chi acquista percepisce un risparmio medio del 44% rispetto al nuovo, che in alcune categorie arriva al 50%, come nel caso dell’abbigliamento e degli accessori, del vintage, delle biciclette, dei libri o ancora degli articoli per bambini”, ha sottolineato Giuseppe Pasceri, CEO di Subito. “L’usato è modello di consumo intelligente, accessibile e che viene scelto consapevolmente perché sostenibile a livello ambientale, sociale e soprattutto economico. Noi di Subito lo vediamo dalla crescita delle persone che ogni giorno visitano la nostra piattaforma, oltre 2,8 milioni, con una crescita dell’8,3% rispetto all’anno precedente”.

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