Home » Lifestyle » Design » Milano Design Week 2026, Ploom firma “Feel the Aura”: l’esperienza immersiva che ridefinisce il dialogo tra design e percezione

Milano Design Week 2026, Ploom firma “Feel the Aura”: l’esperienza immersiva che ridefinisce il dialogo tra design e percezione

Milano Design Week 2026, Ploom firma “Feel the Aura”: l’esperienza immersiva che ridefinisce il dialogo tra design e percezione

Alla Milano Design Week 2026, Ploom presenta “Feel the Aura”: un’installazione immersiva a Brera che unisce design, tecnologia e sensi in un’esperienza evoluta.

Alla Milano Design Week 2026, dove ogni progetto è chiamato a superare il confine tra forma e significato, Ploom torna a Milano con una proposta che non si limita a occupare uno spazio, ma costruisce una narrazione coerente e stratificata attorno al concetto di esperienza, trasformando il design in un linguaggio capace di coinvolgere i sensi in modo diretto e consapevole.

Dal 21 al 26 aprile, nel cuore del Brera Design District, in Via delle Erbe 2A, prende forma “FEEL THE AURA”, un progetto che si inserisce perfettamente nel tema “Be the Project”, traducendolo in un percorso in cui il focus si sposta progressivamente dall’oggetto alla persona, dall’osservazione alla percezione.

Un progetto che evolve: dal design come forma al design come esperienza

Dopo il debutto nel 2024 con Ora-Ïto e il capitolo multisensoriale CONNECTED SENSATIONS del 2025, Ploom consolida una traiettoria precisa, costruendo un’esperienza immersiva pensata per un pubblico adulto in cui ogni elemento – luce, temperatura, gusto, forma – diventa parte di un sistema narrativo coerente.

“FEEL THE AURA” si sviluppa infatti come un percorso articolato, in cui l’interazione non è accessoria ma centrale: ogni ambiente reagisce, si adatta, amplifica, trasformando il visitatore da osservatore a protagonista di una dimensione progettuale che si costruisce in tempo reale.

“In tutte le nostre categorie di prodotto traduciamo gli insight in innovazione e ne assicuriamo un’eccellente diffusione attraverso marketing e vendite – ha dichiarato Akhil Bhardwaj, Executive Vice-President, Chief Consumer Officer, M&S and RRP di JTI. – Questo nostro approccio integrato è volto a rafforzare il portfolio dei brand di JTI e allo stesso tempo creare esperienze coinvolgenti per i consumatori adulti, soprattutto in occasione di eventi unici come la Milano Design Week. Comprendere i progressi che i consumatori adulti cercano di realizzare nelle loro vite è la grande sfida di oggi e, in ultima analisi, rappresenta ciò che ridefinirà il modo in cui ci relazioniamo con loro, migliorando le loro esperienze”.

” In Italia, osserviamo una crescente domanda di prodotti di nuova generazione che rispondano all’evoluzione delle preferenze dei consumatori adulti – ha aggiunto Igor Dzaja, Presidente e Amministratore Delegato di JTI Italia – L’Italia è da sempre un mercato centrale e strategico per JTI, non solo per i risultati, ma anche perché rappresenta un laboratorio di innovazione unico, nel cuore della cultura del design e dello stile. In questo contesto, continuiamo a rafforzare i nostri investimenti e la crescita di Ploom, portando tecnologie avanzate, design distintivo ed esperienze sempre più rilevanti per i consumatori adulti”.

Gli “Studies”: una grammatica sensoriale tra arte, tecnologia e materia

Il cuore del progetto è rappresentato dagli “Studies”, ambienti tematici sviluppati in collaborazione con NSS e Billboard Italia, in cui la tecnologia viene tradotta in linguaggio artistico attraverso interventi site-specific.

“A Study of Light” apre il percorso con un’installazione firmata da Bianca Peruzzi, dove la luce diventa materia dinamica, capace di reagire ai movimenti e di costruire uno spazio fluido, in continua trasformazione, che accompagna il visitatore in una dimensione immersiva e contemplativa.

Segue “A Study of Temperature”, un ambiente che rielabora il concetto di calore ispirandosi alla tecnologia di Ploom Aura, traducendolo in una percezione graduale, avvolgente, quasi narrativa, dove il corpo diventa il primo strumento di lettura.

Con “A Study of Flavor”, il progetto si apre a una dimensione ancora più complessa, affidando al gusto il ruolo di elemento progettuale: la collaborazione con Jil Zander dà vita a un’installazione culinaria in cui suggestioni aromatiche, estetica e sound design si intrecciano, trasformando un gesto quotidiano in un’esperienza consapevole e stratificata.

Infine, “A Study of Form” e “A Study of Creation” introducono una dimensione partecipativa, tra workshop di customizzazione guidati da Lorenzo Fioravanti e talk curati da Scrolling Infinito, dove il design si apre al dialogo con i linguaggi digitali e con la creator economy, confermando una visione che guarda oltre l’oggetto per abbracciare processi, comunità e narrazioni.

Nuove espressioni di design: Glacier White e Lyo

La Milano Design Week diventa anche il contesto ideale per presentare nuove evoluzioni di prodotto: Ploom AURA debutta nella colorazione Glacier White, una tonalità luminosa ed essenziale che lavora sulla sottrazione e sulla purezza formale, posizionandosi come una scelta estetica contemporanea e distintiva.

Accanto a questa novità, viene introdotta Lyo, la nuova linea di stick senza tabacco contenenti nicotina, pensata per rispondere a una domanda sempre più orientata verso soluzioni innovative e personalizzate, in linea con l’evoluzione delle preferenze dei consumatori adulti.

D-LAB e HATENALABO: la curiosità come leva progettuale

L’impegno di JTI nell’innovazione si estende anche oltre lo spazio principale, con D-LAB che, in collaborazione con h concept, presenta “What’s HATENA?” in Corso Garibaldi 73, una mostra che segna il lancio di HATENALABO.

Il progetto esplora il valore della curiosità come motore creativo, attraverso una serie di prodotti sperimentali che invitano il pubblico a interagire direttamente, trasformando l’esperienza in un processo attivo e partecipativo, capace di generare sorpresa e riflessione.

Il closing: quando il design incontra la scena

A chiudere la settimana, un closing party che amplia ulteriormente il perimetro dell’esperienza, con le esibizioni dei Curly Brothers, Manuelito e Boss Doms, in un finale che conferma la direzione del progetto: un design che non si limita a essere osservato, ma che si vive, si attraversa e si ricorda.

© Riproduzione Riservata