Home » Tempo Libero » Musica » Neil Young sfida il tempo: As Time Explodes celebra il presente senza nostalgia

Neil Young sfida il tempo: As Time Explodes celebra il presente senza nostalgia

Neil Young sfida il tempo: As Time Explodes celebra il presente senza nostalgia

Il cantautore canadese rilegge il proprio repertorio con i Chrome Hearts in un album che evita la retorica celebrativa

Ci sono artisti che, arrivati a una certa età, finiscono per interpretare sé stessi. Neil Young continua invece a fare ciò che ha sempre fatto: mettere in discussione il proprio passato. È questo il senso profondo di As Time Explodes, il nuovo album dal vivo registrato con i Chrome Hearts durante il Love Earth Tour 2025, un lavoro che attraversa oltre mezzo secolo di musica senza mai assumere i contorni della celebrazione nostalgica.

A quasi sessant’anni dal trasferimento dalla natia Canada alla California che avrebbe cambiato la storia della sua carriera, Young dimostra ancora una volta di considerare il repertorio non come un archivio da conservare ma come una materia viva da reinventare. Il titolo stesso del disco suggerisce questa visione: il tempo esplode, si frantuma, perde la sua linearità. Così canzoni nate in epoche diverse finiscono per convivere nello stesso presente.

Registrato tra Europa, Regno Unito, Stati Uniti e Canada, As Time Explodes rappresenta anche la consacrazione dei Chrome Hearts, la band che accompagna Young in questa fase della sua carriera. Accanto al veterano Spooner Oldham alle tastiere troviamo Micah Nelson, Corey McCormick e Anthony LoGerfo, musicisti che hanno saputo costruire attorno al canadese una dimensione sonora capace di evocare lo spirito dei Crazy Horse senza limitarsi a imitarlo.

Il disco attraversa buona parte della sua storia artistica. Da “Ohio” a “After the Gold Rush”, da “Harvest Moon” a “Like a Hurricane”, fino a episodi più recenti come “Silver Eagle” e Big Crime”, il live costruisce un percorso che collega generazioni diverse di ascoltatori.

Ma ciò che colpisce non è tanto la scelta del repertorio quanto il modo in cui viene affrontato. Young continua a sfuggire alla tentazione della perfezione. La sua chitarra resta ruvida, imprevedibile, spesso volutamente imperfetta. È una poetica che lo accompagna da sempre e che oggi appare quasi rivoluzionaria in un panorama musicale dominato dalla ricerca dell’esecuzione impeccabile.

L’ascolto restituisce la sensazione di assistere a qualcosa che accade nel momento stesso in cui viene suonato. “Harvest Moon” acquista una malinconia più profonda rispetto alla versione originale. “Ohio” conserva una forza sorprendentemente attuale. “Cortez the Killer”, dilatata nelle sue lunghe traiettorie elettriche, conferma perché sia considerata una delle grandi composizioni della storia del rock. E “Like a Hurricane” continua a essere una dimostrazione di come Young riesca ancora oggi a trasformare il feedback e la distorsione in strumenti espressivi.

Il valore di As Time Explodes non risiede però soltanto nella qualità delle esecuzioni. Il disco racconta qualcosa di più importante: il rapporto di Neil Young con il tempo. In un’epoca in cui gran parte del rock classico vive di reunion, anniversari e operazioni nostalgiche, il musicista canadese continua a guardare avanti.

Per questo sarebbe sbagliato considerare As Time Explodes soltanto un’altra tappa della sua sterminata discografia dal vivo. Non possiede forse il peso storico di Live Rust né la devastante potenza elettrica di Weld, ma fotografa qualcosa di altrettanto prezioso: un artista che a ottant’anni, continua a rifiutare il ruolo di monumento del rock.

Neil Young non sembra interessato a preservare la propria leggenda. Preferisce continuare a interrogarla. E proprio per questo, dopo oltre sei decenni di carriera, resta una delle voci più autentiche e necessarie della musica contemporanea.

© Riproduzione Riservata