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BIT, Antonella Ferrara anticipa le novità di Taobuk XVI

BIT, Antonella Ferrara anticipa le novità di Taobuk XVI

Tra gli ospiti del festival, la scrittrice Dacia Maraini, il poeta siriano-libanese Adonis e la rockstar mondiale del violoncello HAUSER.

BIT, Antonella Ferrara anticipa le novità di Taobuk XVI
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BIT, Antonella Ferrara anticipa le novità di Taobuk XVI

Cresce l’attesa in vista della sedicesima edizione di Taobuk–Taormina International Book Festival. Ideato e diretto da Antonella Ferrara, l’appuntamento è promosso e sostenuto dalla Regione Siciliana, con il contributo di Fondazione Taormina Arte Sicilia, Parco Archeologico Naxos Taormina, Città di Taormina, Università degli Studi di Messina, Università degli Studi di Catania e del Teatro Massimo Bellini di Catania. In calendario dal 18 al 22 giugno, il festival ospiterà duecento personalità con un palinsesto multidisciplinare, legato da un tema comune. “La fiducia tra uomini e istituzioni, la fiducia del patto costituente nell’ottantesimo anniversario dell’Assemblea costituente. La fiducia che è alla base del patto sociale e della convivenza civile. La fiducia quindi non solo alla base del patto lettore-autore, ma anche uomo-scienza”, ha spiegato Ferrara, “abbiamo pensato, anche alla luce della situazione geopolitica e all’attenzione che Tabuk le dedica, che questo tema fosse necessario, specialmente oggi che il continente europeo vive una sfida che è quella di dover far fronte alla concorrenza, non più all’Alleanza degli Stati Uniti. E non solo questo, ma anche un’inversione di polarità rispetto alla centralità dell’Occidente”. Taormina e la Sicilia si pongono al centro del discorso, ribadendo il loro ruolo di soglia dell’Europa, la Bruxelles del Mediterraneo che si racconta attraverso l’infrastruttura di Tabuk, “Nasciamo con la consapevolezza che i luoghi destinati a rimanere siano quelli capaci di produrre pensiero”, continua la direttrice, “dopo 16 anni possiamo dire di essere stati capaci di creare un’infrastruttura culturale che va oltre i giorni della manifestazione e ne siamo molto orgogliosi perché Taormina è un punto riferimento, un luogo non solo mitico. Qui, dove hanno trovato casa Truman Capote e Tennessee Williams e dove si tiene il secondo Festival del cinema più importante d’Italia, abbiamo voluto interpretare il Genius loci per dare voce alle arti, a partire dalla letteratura: i luoghi, non diversamente dai libri, se li sappiamo ascoltare, raccontano storie. E quest’anno avremo un programma straordinario, che centellineremo mese dopo mese, ma di cui possiamo iniziare a svelare i primi ospiti: la scrittrice Dacia Maraini, il poeta siriano-libanese Adonis, che dialogheranno insieme, e la rockstar mondiale del violoncello HAUSER”. A Taormina ci sarà anche grande spazio per le arti figurative, che trasferiscono in immagini ed installazioni le riflessioni contemporanee. “Con Porte d’Europa, l’intervento artistico affidato a Mimmo Paladino che prevede due porte gemelle sulle sponde opposte dello Stretto di Messina, uniamo punti nevralgici del Mediterraneo e sottolineiamo il ruolo dell’Italia come cerniera tra continenti”, ha concluso Ferrara, “E se le mettiamo in linea e tracciamo idealmente una direttrice, una linea retta che da Lampedusa, dove c’è la porta d’Europa, unisce Helsinki a Palermo. È un corridoio culturale che non possiamo non vedere”.

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