Rita Fenini

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In quattro anni di lavoro, per il progetto “San Nicola reMade”, Maurizio Galimberti ha realizzato oltre 9.000 istantanee polaroid, le prime in assoluto ispirate a un soggetto religioso, per raccontare, in un mosaico incredibile e unico, lo splendore artistico e spirituale della Basilica di San Nicola di Tolentino e del Cappellone, con un importante ciclo di affreschi trecenteschi, recentemente attribuiti a Pietro da Rimini.

Ritornato sul luogo a seguito del sisma del 2016, Galimberti ha eccezionalmente utilizzato una polaroid di grandi dimensioni, una delle quattro al mondo ancora funzionanti, per scattare pezzi unici di 50×60 centimetri ad altissima definizione, a testimonianza del dolore e dell’abbandono in cui si trova oggi il monumento, tra polvere e macerie. Il progetto iniziale “San Nicola reMade” (ossia “rifatto”) si è così arricchito di una nuova valenza.

Le date

La mostra sarà aperta al pubblico dal 17 novembre 2017 al 28 gennaio 2018 nei seguenti giorni e orari

Da martedì a domenica h 10-19 / venerdì h 10–22 / lunedì chiuso

Aperture straordinarie

Venerdì 8 dicembre - Immacolata h 10-22
Domenica 24 dicembre - Vigilia di Natale h 10-19
Lunedì 25 dicembre - Natale h 14-19
Martedì 26 dicembre - Santo Stefano h 10-19
Domenica 31 dicembre – San Silvestro h 10-19
Lunedì 1 gennaio 2018 - Capodanno h 10-19
Sabato 6 gennaio 2018 - Epifania h 10-19

La biglietteria chiude un’ora prima

Dove

Ad ospitare “San Nicola reMade”, le stanze di Villa Reale - Viale Brianza, 1 a Monza

Perchè è interessante

La mostra a Villa Reale, curata da Denis Curti, costituisce la prima tappa espositiva di un importante progetto artistico-documentario voluto dal mecenate e collezionista Alberto Marcelletti (e patrocinato dal Comune di Tolentino) per sensibilizzare l’opinione pubblica sui danni riportati dalla Basilica di San Nicola a seguito dell’ultimo terremoto nelle Marche e favorire l’inizio dei restauri e la riapertura di tutto il complesso, testimonianza identitaria di Tolentino e di un ampio territorio di riferimento.

Villa Reale ha voluto ospitare il progetto nelle sue meravigliose stanze per portare l’attenzione su quest’opera da salvare e, grazie al lavoro di Galimberti, favorirne la conoscenza, oltre che per stimolare una più ampia consapevolezza sulla necessità di preservare l'immenso e prezioso patrimonio artistico italiano

Maurizio Galimberti, chi è

Nato a Como nel 1956, Maurizio Galimberti si trasferisce presto a Milano, dove oggi vive e lavora. Accostatosi al mondo della fotografia analogica esordendo con l’utilizzo di una fotocamera ad obiettivo rotante, nel 1983 Galimberti focalizza il suo impegno - in maniera radicale e definitiva - sulla Polaroid.

Nel 1991 inizia la collaborazione con Polaroid Italia, della quale diventa ben presto testimonial ufficiale realizzando il volume POLAROID PRO ART (pubblicato nel 1995), vero oggetto di culto per gli appassionati di pellicola polaroid di tipo integrale.

Nominato “Instant Artist”, nel 1992 Galimberti ottiene il prestigioso “Gran Prix Kodak Pubblicità Italia” e per KODAK ITALIA realizza nel 2000 una mostra itinerante della serie "I Maestri".

Negli anni, Galimberti continua la sua ricerca con Polaroid e reinventa la tecnica del “Mosaico Fotografico”, che inizialmente adatta ai ritratti: il primo esperimento risale al 1989, quando ritrae suo figlio Giorgio. Seguiranno i ritratti di Michele Trussardi, Carla Fracci e Mimmo Rotella, dai quali è evidente il richiamo al fotodinamismo e la ricerca del ritmo e del movimento. La popolarità e il successo con cui vengono accolte queste rappresentazioni di volti, portano l'artista a partecipare come ritrattista ufficiale al Festival del Cinema di Venezia.

Nel 1999 Galimberti viene indicato dalla rivista italiana “CLASS” come primo fotografo-ritrattista italiano all’interno delle classifiche di merito stilate dal mensile: il suo ritratto di Johnny Depp, realizzato durante l’edizione del Festival del Cinema di Venezia del 2003, viene scelto come immagine per la copertina del mese di settembre del prestigioso "Times Magazine".

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