Oltre 70 immagini in grande formato (accompagnate da foto d’ epoca e mappe esplicative), realizzate dal fotografo valdostano Stefano Torrione, per immergersi nei luoghi teatro di un tragico capitolo della storia, la Grande Guerra sul fronte dei ghiacciai: nelle fotografie di Torrione i segni di un’epoca tragica e violenta spiccano e si fondono con la bellezza apparentemente immutabile del paesaggio alpino

Torrione ha dedicato tre anni a ripercorrere la linea del fronte. Con la guida di Marco Gramola, presidente della Commissione storica della SAT, ha raggiunto luoghi dai nomi evocativi  - Scorluzzo, Cavento, Lagoscuro, Presanella, Albiolo - alla ricerca delle tracce lasciate da quelle migliaia di uomini costretti a vivere, combattere e morire in condizioni proibitive, estate e inverno, a temperature che superavano i 30 gradi sotto zero. E ha trovato scheletri di baracche, trincee, gallerie scavate nella roccia, passerelle affacciate sul vuoto, reticolati, scale di pietra e di legno, cannoni, fucili, persino scarponi che riaffiorano con il ritiro dei ghiacciai. Ma anche oggetti più personali dei combattenti, fotografie di fidanzate o scatolette di sardine, preservati per cent’anni dal ghiaccio e dalla neve.

Il reportage nato dal viaggio di Torrione, pubblicato da National Geographic Italia nel numero di marzo 2014, è stato il primo servizio di un’ edizione straniera a essere tradotto e ripreso dal sito internazionale nationalgeographic.com, ottenendo oltre 200 mila visualizzazioni da tutto il mondo: la mostra allestita a Trento, nella suggestiva cornice della fortezza delle Albere,  amplia e completa quello straordinario lavoro di ricerca, ricostruzione, raccolta, catalogazione


LA GUERRA BIANCA
1915-18: Vivere e morire sul fronte dei ghiacciai
a cura di Marco Cattaneoe della redazione di National Geographic Italia

Palazzo delle Albere – Trento  -
giovedì 5 maggio - domenica 25 settembre 2016

© Riproduzione Riservata

Commenti