Musica

Ed Sheeran: perché è l’artista inglese del decennio

Il cantautore di Halifax, l’artista più ascoltato di sempre in streaming, è stato premiato per aver avuto 12 singoli al primo posto in classifica

La Official Charts Company ha nominato Ed Sheeran come ‘Artista Inglese del decennio’.

Il cantautore britannico è stato omaggiato anche del premio ‘Official Chart Record Breaker’ per esser stato l’artista con più singoli primi in classifica, ben 12 tra il 2010 e il 2019.

I suoi sei album, inoltre, sono stati al numero 1 per 41 settimane totali mentre i suoi singoli per 38, per un totale di 79 settimane.

Ed Sheeran è il terzo artista a ricevere il premio ‘Official Chart Record Breaker’ dopo Justin Bieber, primo artista della storia ad avere tre singoli nella top 3 contemporaneamente, e Paul McCartney, per aver raggiunto più primi posti grazie ai suoi album.

Martin Talbot, direttore dell’Official Chart Company, ha affermato: “Ed ha davvero dominato questo decennio e merita assolutamente il nostro premio! All’inizio del decennio, non era altro che un diciottenne sconosciuto di Suffolk. Ora, invece, la sua musica e i suoi successi sono importantissimi. Oggi, è sicuramente tra le superstar mondiali più riconosciute”.

“È una cosa pazzesca – ha commentato Sheeran– Davvero non mi aspettavo che la mia carriera durasse più di 5 anni, figuriamoci essere in grado di farlo per un decennio… Grazie per il vostro supporto. In particolare ringrazio i miei incredibili fan. Brindiamo ad altri 10 anni come questi”.

Ma qual è il segreto del successo di questo moderno Re Mida del pop, che solo fino a qualche anno fa si esibiva come artista di strada e dormiva nella metropolitana  sulla Circle Line di Londra?

Prima di tutto, anche se potrebbe sembrare pleonastico, è la musica: un pop di qualità, con influenze folk, soul e hip hop, nobilitato spesso da testi personali e profondi.

Il cantautore britannico è forse oggi l'unico artista in grado di mettere sia gli adolescenti cresciuti a streaming e smartphone che un pubblico più maturo e consapevole, piacevolmente colpito da questo artista che si presenta sul palco solo con la sua chitarra e la loop station, senza abbellimenti elettronici.

Questa capacità di saper parlare a generazioni diverse è merito del nonno hippie, di sangue irlandese, che ha avuto un ruolo fondamentale nella sua formazione, avvicinandolo alla musica di Bob Dylan, Eric Clapton e Beatles.  

L’artista preferito di Ed, però, è Van Morrison, scoperto da bambino nei lunghi viaggi in macchina che faceva con i suoi genitori, tanto che a undici anni è scappato di casa per vedere dal vivo il grande cantautore irlandese, a cui dobbiamo capolavori assoluti come Astral weeks e Moondance.

Un'altra delle sue carte vincenti è la sua straordinaria normalità. Non troverete in Ed nulla che sia fuori posto: look finto trasandato da studente universitario, mai una dichiarazione choc alla stampa o un atteggiamento sopra le righe, mai una canzone urlata o sonorità acide, le foto dei suoi gattini postate sui social.

In questo Ed è accostabile ad Adele: nella loro musica non c’è nulla di rivoluzionario, il loro look è abbastanza anonimo, nessuno dei due ama particolarmente mettersi in mostra, non sono due bellezze da copertina, pur avendo numerosi ammiratori.

Sheeran si distingue dagli altri suoi colleghi per la sua singolare capacità di rappare con grande padronanza, pur non essendo propriamente un rapper, come emerge da You need me, I don’t need you, Sing, Take it back e Eraser.

Un amore per l'hip hop che emerge compiutamente nel nuovo album "No.6 collaborations project", pubblicato pochi mesi fa in tutto il mondo dalla Warner, il più rap e r&b della sua carriera.

Quindici brani nuovi di zecca, ai quali partecipano 22 ospiti, quasi tutti di primo piano: si va da rapper ormai "old school" come Eminem e 50 Cent ai campioni della trap Travis Scott, Meek Mill, Cardi B e Stormzy, dal conscious rap di Chance The Rapper e dall' r&b di Bruno Mars, Camila Cabello, H.E.R e Khalid fino al pop di Justin Bieber e all'elettronica di Skrillex.

Più che un album, una playlist di brani pensati per ballare e per diventare la colonna sonora dell'estate 2019, accantonando temporaneamente le ballad (con la sola eccezione della romantica Best part of me in duetto con la talentuosa Yebba) che lo hanno reso famoso come Thinking Out Loud e Perfect.

Oltre ad essere l'artista più ascoltato al mondo sulle piattaforme streaming, Sheeran, a soli 28 anni, ha vinto, tra gli altri premi, 4 Grammy Awards, 4 Ivor Novello, 6 BRIT Awards e 7 Billboard Awards.

Merito del clamoroso successo del suo terzo album ‘÷’ (Divide), vincitore di 2 Grammy Awards per miglior album pop vocale e per migliore intepretazione pop (Shape of you), che ha venduto 15,5 milioni e mezzo di copie in tutto il mondo, un numero impressionante se si pensa che oggi molti big faticano a superare le 500.000 copie.

Divide ha superato i 4 miliardi di riproduzioni e Shape of you è il brano più ascoltato di tutti i tempi sulle piattaforme digitali.

Non male, per un artista che da piccolo è stato bullizzato a scuola per i suoi spessi occhiali e per i suoi capelli rossi: un perfetto esempio di come l’amore per la musica possa salvare la vita delle persone.

EPA/Quique Garcia
Ed Sheeran live
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