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Farmaci GLP-1, l’effetto svanisce? Perché il peso può tornare in meno di due anni

Farmaci GLP-1, l’effetto svanisce? Perché il peso può tornare in meno di due anni

I farmaci GLP-1 hanno rivoluzionato la cura dell’obesità, ma nuovi studi mettono in guardia: senza continuità terapeutica e cambiamenti nello stile di vita, i chili persi possono tornare rapidamente.

Negli ultimi anni i farmaci agonisti del recettore GLP-1 sono diventati protagonisti assoluti nella lotta contro l’obesità e il sovrappeso. Nati come terapie per il diabete di tipo 2, questi medicinali, come semaglutide, tirzepatide e liraglutide, hanno mostrato una notevole efficacia nel ridurre l’appetito e favorire una perdita di peso importante. Tuttavia, accanto ai risultati incoraggianti, stanno emergendo dati meno rassicuranti sul lungo periodo.

Come funzionano i farmaci GLP-1

I GLP-1 imitano l’azione di un ormone intestinale che regola il senso di sazietà e il controllo glicemico. Agendo a livello centrale e periferico, rallentano lo svuotamento gastrico e riducono la fame, portando molti pazienti a mangiare meno quasi senza sforzo. Gli studi clinici iniziali hanno documentato cali di peso anche superiori al 10–15% in un anno, risultati difficili da ottenere con le sole modifiche dello stile di vita.

I nuovi studi: cosa succede quando si sospende la terapia

meno di due anni dalla sospensione dei farmaci contro l’obesità, il peso corporeo e molti parametri metabolici tendono però progressivamente a riavvicinarsi ai livelli iniziali. È quanto emerge da una revisione sistematica con meta-analisi pubblicata sul British Medical Journal, che ha analizzato 37 studi coinvolgendo 9.341 adulti in sovrappeso o obesi trattati con 18 diverse terapie farmacologiche per la perdita di peso. I dati mostrano che, una volta interrotto il trattamento, il recupero ponderale medio è di circa 0,4 kg al mese, una velocità che porterebbe a un ritorno al peso pre-terapia in circa 1,7 anni. In parallelo, anche i benefici su pressione arteriosa, colesterolo e fattori di rischio cardiovascolare tendono a ridursi fino a scomparire, con un ritorno ai valori basali stimato in poco più di un anno. Il fenomeno appare ancora più marcato nei pazienti trattati con agonisti del recettore GLP-1, come semaglutide e tirzepatide, nei quali l’aumento di peso raggiunge in media 0,8 kg al mese. Tuttavia, come spiega Dimitrios Koutoukidis dell’Università di Oxford, autore senior dello studio, la maggiore perdita di peso iniziale associata a questi farmaci fa sì che, nel complesso, il ritorno ai valori di partenza avvenga in tempi simili rispetto alle altre terapie, intorno a un anno e mezzo dalla sospensione. Secondo gli esperti, il fenomeno è spiegabile: i farmaci non “curano” l’obesità, ma ne controllano i sintomi. Quando l’effetto farmacologico viene meno, l’organismo tende a ristabilire il suo equilibrio precedente, riattivando fame e meccanismi di compensazione metabolica.

Farmaci GLP-1, l’effetto svanisce? Perché il peso può tornare in meno di due anni
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Farmaci GLP-1, l’effetto svanisce? Perché il peso può tornare in meno di due anni

Obesità come malattia cronica

Questi dati rafforzano una visione sempre più condivisa nella comunità scientifica: l’obesità è una malattia cronica, che richiede trattamenti di lungo periodo. Così come avviene per l’ipertensione o il diabete, sospendere la terapia può significare perdere i benefici ottenuti. I GLP-1, quindi, potrebbero dover essere assunti a lungo termine, con tutte le implicazioni cliniche, economiche ed etiche del caso. I ricercatori sottolineano anche un altro aspetto chiave: i farmaci funzionano meglio se accompagnati da un cambiamento reale delle abitudini. Alimentazione equilibrata, attività fisica regolare e supporto psicologico restano pilastri fondamentali. Senza questi elementi, il rischio di recupero del peso aumenta sensibilmente, soprattutto dopo la sospensione del trattamento.

Cosa aspettarsi in futuro

La ricerca sui farmaci GLP-1 e sulle nuove molecole anti-obesità è in rapida evoluzione. L’obiettivo è migliorare l’efficacia a lungo termine e ridurre il rischio di rebound ponderale. Nel frattempo, i nuovi studi invitano a un approccio più realistico e informato: i GLP-1 sono strumenti potenti, ma non soluzioni definitive. In conclusione, il messaggio che emerge è chiaro: dimagrire con i farmaci GLP-1 è possibile, ma mantenere il peso nel tempo resta la vera sfida. Una sfida che richiede continuità terapeutica, consapevolezza e un cambiamento profondo dello stile di vita.

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