Tasse

Tasse sul lavoro: ecco quanto pesano in Italia

Secondo il rapporto Taxing Wages dell’Ocse, il nostro Paese presenta uno dei cunei fiscali più alti tra i Paesi sviluppati

lavoratore

Giuseppe Cordasco

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Ancora brutte notizie sul fronte delle tasse sul lavoro in Italia: secondo il rapporto annuale Taxing Wages dell’Ocse infatti, nel nostro Paese si registra il terzo cuneo fiscale più elevato tra tutti i Paesi più sviluppati al mondo. Davanti a noi solo Belgio e Germania, per questa che rappresenta davvero una magra consolazione.

La verità invece è che gli imprenditori italiani vedono confermata l’enorme difficoltà nel far fronte al peso congiunto di imposte e contributi previdenziali che sono costretti a versare per ogni loro singolo dipendente.

Ma cerchiamo di capire allora, secondo proprio i dati dell’Ocse, quanto costa, a livello fiscale, un dipendente nel nostro Paese.

Il dato complessivo

Nel rapporto Taxing Wages di quest’anno, emerge innanzitutto che il peso complessivo del cuneo fiscale in Italia è pari al 47,7% nel caso di un lavoratore single, un valore in calo di appena lo 0,09% rispetto al 2016, e contro una media Ocse che si fissa al 35,9%.

Un po’ meglio vanno le cose se si considera invece una famiglia di 4 persone con un unico percettore di reddito, con in questo caso un cuneo fiscale che si ferma al 38,6%, un dato che però è sempre lontano dalla media Ocse che in questo caso è pari al 26,1%. Ovviamente, nel caso delle famiglie, ad incidere positivamente sono soprattutto le agevolazioni previste per i figli a carico.

Una tenaglia tra tasse e previdenza

Ma se questo è il dato complessivo del cuneo, interessante è verificare come esso sia distribuito tra imposte e versamenti previdenziali a carico appunto del datore di lavoro.

Ebbene, dai dati Ocse emerge che in Italia la quota più rilevante del costo del lavoro è rappresentata dai contributi previdenziali che sono pari al 24%, contro un 7,2% che invece risulta a carico del lavoratore.

Le imposte sui redditi invece raggiungono un livello pari al 16,5%. Il resto è rappresentato da una serie di altri piccoli oneri vari, che comunque vanno a incidere in maniera significativa sul computo finale del cuneo fiscale.

Il confronto con gli altri

Come già accennato, se si parla di un lavoratore single, solo due Paesi fanno peggio di noi in termini di valore del cuneo fiscale: Belgio, con il 53,7%, e Germania, con un dato poco sotto il 50%.

L’Ocse rileva inoltre che il cuneo fiscale per i single senza figli, risulta superiore al 45% anche in Austria, Francia e Ungheria, mentre è al 20% o anche più basso in Cile, che presenta il valore più basso pari al 7%, Messico e Nuova Zelanda.

Per quanto riguarda invece le famiglie di quattro persone monoreddito, il cuneo fiscale più alto è quello registrato in Francia (39,4%), seguita da Belgio, Finlandia, Grecia e Svezia, tutte, come l'Italia, con valori tra il 38% e il 39%. I valori più bassi invece, si registrano in Nuova Zelanda, che con il 6,4% guida questa classifica, seguita dal Cile e dalla Svizzera.

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