Tasse

La lista dei paradisi fiscali secondo l'Europa

Anche gli Emirati Arabi nella lista dei cattivi. Polemiche per alcune esclusioni "eccellenti"

Dubai Emirati Arabi Uniti

Ecco i 10 paesi ritenuti dall'Europa dei "paradisi fiscali" che non collaborano con le autorità internazionali a caccia di evasori delle tasse. Una lista che vede inseriti nella lista nera anche gli Emirati Arabi, dopo una lunga discussione a Bruxelles nei queli il nostro ministro dell'economia, Giovanni Tria, si era schierato per il no. Ecco i 10 paesi della cosiddetta "black list" stabilita dall'Ecofin, l'organismo che riunisce i ministri finanziari della Ue:

Emirati Arabi, Aruba, Barbados, Belize, Bermuda, Dominica, Fiji, Isole Marshall, Oman e Vanuatu. A questi vanno poi aggiunti Samoa, Trinidad e Tobago, Isole Vergini Usa, Samoa Usa e Guam, da tempo considerati stabilmente dei paradisi fiscali.

Una lista nata però non senza polemiche. Ci sarebbero state infatti grosse pressioni, risultate poi vincitrici, per evitare l'ingresso nella lista ad alcune nazioni da tempo nell'occhio del ciclone per il loro essere centro del mercato dell'offshore, come Panama, Bahamas, Svizzera, Isole Vergini britanniche, Isole Cayman, Guernsey, Isola di Man, Jersey o Hong Kong. Paesi dove sono fortissimi gli interessi di governanti e grandi industriali finiti spesso al centro di scandali finanziari internazionali.

Ma polemiche sono emerse anche per il mancato inserimento di paesi proprio dell'Unione Europea come Lussemburgo, Irlanda, Olanda, Cipro e Malta considerati da alcuni (e da tempo) veri e propri paradisi fiscali



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