Scooter elettrici: perché saranno sempre più diffusi nel mondo

Il bike sharing è ecologico, economico e risponde a modo più social di intendere la vita in città

Scooter elettrico

Un uomo guida uno scooter elettrico - 14 agosto 2018 – Credits: iStock - tolgart

Stefania Medetti

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Stando alle stime, i nuovi modelli di mobilità potrebbero diventare un mercato da un trilione di dollari, complice l’acquisizione di una fetta di business dell’industria automobilistica. Negli Stati Uniti, racconta Forbessi contano 1,15 auto per patente e 0,8 auto per ogni cittadino. Le cose hanno iniziato a cambiare con l’avvento degli smartphone e del gps che hanno reso possibile la diffusione di modalità di trasporto on-demand con applicazioni come Uber, Lyft e Grab. La stessa tecnologia segna adesso l’avvento degli scooter elettrici che rispondono alla voglia di muoversi evitando il traffico, rispettando l’ambiente e senza i costi di una vettura di proprietà. 

Il primo e l’ultimo miglio

E’ proprio nella copertura del primo e dell’ultimo miglio che gli scooter elettrici entrano in gioco. Le persone, infatti, hanno bisogno di un mezzo veloce ed economico per raggiungere i mezzi pubblici e da questi la loro destinazione finale. Le società del trasporto alternativo lo hanno capito prima degli altri. Lyft, per esempio, ha acquisito Motivate, la più grande società di bike sharing degli Stati Uniti. Intanto, le aziende di scooter elettrici Bird e Lime hanno raggiunto valutazioni da miliardi di dollari più velocemente di quanto sia successo a Uber e Lyft.

Le rivoluzioni in atto

L’innovazione nel settore della mobilità è trainata da innovazioni nel settore dell’automazione, dell’elettrico, ma anche da un cambio di mentalità che segna il passaggio dalla proprietà alla condivisione di un mezzo di trasporto. Le persone, inoltre,  iniziano a riflettere sul cambio di paradigma per quanto riguarda la vita in città. Finora, infatti, la pianificazione urbanistica ruotava attorno all’esigenza di accomodare le auto (il 14% della superficie di Los Angeles, per esempio, è destinata a parcheggi), ma la sharing economy sta trasformando le città da luogo in cui lavorare a luogo in cui vivere e incontrarsi.

L’esordio negli Stati Uniti e in Europa

E’ di questi giorni la notizia, riferisce Tech Crunchdell’arrivo a Madrid dei monopattini elettrici Lime, distribuiti in città senza la necessità di postazioni fisse di consegna e ritiro. La società americana, infatti, si avvia a raddoppiare il successo di una formula lanciata a Parigi nel mese di giugno che, nel primo mese di operatività, ha totalizzato 100mila corse che hanno risparmiato alla capitale francese 63mila chilogrammi di emissioni di CO2. Lime, inoltre, ha raccolto 467 milioni di dollari di finanziamenti e ha stretto un accordo con Uber per far crescere la formula delle due ruote. Nella capitale francese è presente anche Bird che conta di portare presto i propri mezzi a Tel Aviv. Negli Stati Uniti, infine, le aziende della mobilità alternativa (accanto a Bird e Lime, ci sono anche Spin, Goat, Skip, Pace e Skedaddle) hanno distribuito scooter in 33 città impegnate a definire nuovi regolamenti per il boom delle due ruote elettriche.

Per saperne di più

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