Il futuro degli aerei è senza piloti

I progetti di Boeing e Airbus, le sperimentazioni già in atto e le mani di Uber sul prossimo aereo-taxi

aerei autonomi

L'immagine di una città futurista - 10 ottobre 2017 – Credits: iStock - MATJAZ SLANIC

Stefania Medetti

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Non solo auto che si guidano da sole: il futuro dell’aviazione saranno aerei senza comandante. È proprio guardando a questo obiettivo che Boeing ha siglato l’acquisizione di Aurora Flight Sciences, una fra le principali aziende specializzate nella costruzione di droni e velivoli autonomi

I nuovi aerei in cantiere

Grazie all’accordo, Boeing porta a casa un portfolio di conoscenze che potrebbe traghettare la compagnia verso aerei a lungo raggio con co-pilota robot, racconta Bloomberg. Boeing, infatti, è consapevole dell’impatto che la scarsità di piloti potrebbe aver sullo sviluppo del business delle compagnie aeree. L’obiettivo, dunque, è un sistema di intelligenza artificiale in grado di permettere a un solo pilota di controllare il volo di un aereo a lungo raggio, un passo avanti verso velivoli completamente autonomi. 

La tecnologia 

Dalla fondazione avvenuta nel 1989, Aurora ha realizzato oltre trenta aerei senza pilota che utilizzano innovativi sistemi di navigazione, machine learning e sistemi di controllo del volo avanzati. Per esempio, un co-pilota robot e un software in grado di “percepire” la pista di atterraggio sono già stati sperimentati su un volo con simulatore di un Boeing 737.

L'aereo-taxi che piace a Uber

L’interesse di Boeing, in realtà, non si limita al lungo raggio. Nell’equazione, infatti, entrano anche a velivoli in grado di decollare e atterrare da soli in verticale come un elicottero. Ed è proprio su quest’ultimi che, si concentra l’attenzione di un player della mobilità come Uber.

Lo scorso aprile, Aurora ha testato il prototipo di un futuristico aero-taxi in grado di decollare e atterrare sul tetto di un edificio. La sfida è consegnarne cinquanta entro il 2020 a Uber Elevate, l’iniziativa varata dalla società di ridesharing che vuole risolvere il problema del traffico cittadino attraverso la mobilità autonoma verticale. 

La sfida di Airbus

L’azienda statunitense non è sola nella corsa ai velivoli autonomi. Airbus, riferisce Tech Crunchha in programma di passare dal decollo di modelli al prototipo già il prossimo anno. L’azienda, infatti, ha messo a punto un velivolo elettrico dotato di quattro rotori grado di trasportare fino a quattro passeggeri con un’autonomia di volo di quindici minuti e una velocità da 120 chilometri l’ora. Una volta operativo, l'obiettivo è utilizzarlo per collegare i principali punti nodali del traffico urbano, come stazioni e aeroporti. 

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