Oriana Fallaci inviata a Hollywood
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Oriana Fallaci inviata a Hollywood
Cultura

Oriana Fallaci inviata a Hollywood

Rizzoli ripubblica, 57 anni dalla prima uscita, un reportage molto particolare

Nel 1956 Oriana Fallaci, allora 27enne, venne inviata a Hollywood.

Da quel viaggio in un altro mondo nasce nel 1958 il suo primo libro, I sette peccati di Hollywood, da allora mai ripubblicato in Italia e ora riproposto da Rizzoli.

È un bel capitolo della storia del giornalismo ma anche uno spaccato di storia del cinema. Il presupposto del racconto è la storia non di uno scoop ma di un fallimento: la mancata intervista a Marilyn Monroe.

"Sono stata a Hollywood più di una volta, vi sono rimasta una lunga insopportabile estate, sono entrata nelle case dei divi, ho mangiato con loro, ho fatto il bagno nelle loro piscine. Ho subito le loro lacrime, le loro bugie e la loro boria, ma non ho mai, dico mai, parlato a quattr'occhi con la signorina Jean Mortenson, in arte Marilyn Monroe".

Nel frattempo l'indomita e caratteriale Oriana, bella e apprezzata, e già temuta nonostante la giovane età, si intrufola nei più reconditi meandri dello star system. Entra in feste vietate a tutti, tanto da condizionarne l'esito per delle vecchie e nuove stelle che non sono abituate a confrontarsi in privato con la carta stampata e ne temono la presenza indiscreta.
Ruba confidenze, conquista anche la simpatia di Orson Welles che la paragona a Mata Hari e le scrive la prefazione del libro, sicuramente divertito da quella bella giornalista dall'accento toscano e senza peli sulla lingua. Capace di ridurre in polvere il sogno di Hollywood. Ma questo poi, era solo l'inizio.


Oriana Fallaci
I sette peccati di Hollywood
Rizzoli (Bur) 2015

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