Dieci libri spaventosi
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Dieci libri spaventosi

Una top ten a partire dalla Guida alla letteratura Horror, a cura di Gian Filippo Pizzo

Cosa significa horror è impresa ardua da risolvere: come scrive Gian Filippo Pizzo, il curatore della Guida alla letteratura Horror, appena uscita per l'editore Odoya, lo studioso David Punter "Nel suo classico Storia della letteratura del terrore impiega quasi cinquecento pagine per giungere a una provvisioria soluzione". Però. Però, stando sempre alle sue parole, una prima soluzione c'è: “Quello che conta è che ci sia un personaggio o un avvenimento che provoca terrore (e dunque panico, angoscia, anche disgusto) (...): L'orrore può nascere dall'immaginazione o dalla realtà, ma quel che conta è che ci sia, e sia alla base della narrazione".

Per festeggiare  il 250 esimo compleanno del primo romanzo gotico, pubblicato nel 1764, viene pubblicata la prima guida italiana al genere dell'orrore, con il coordinamento Gian Filippo Pizzo e la collaborazione di Walter Catalano, Roberto Chiavini e Michele Tetro. Ecco dieci titoli imprescindibili.

- Julio Cortázar, Il persecutore. Lo scrittore, poeta e traduttore aveva già sedotto Michelangelo Antonioni con Le bave del Diavolo a cui il regista si è ispirato per il suo Blow Up. Ma in questo lungo racconto il rapporto tra vampiro e vittima si declina sotto luci inedite. La storia è quella del musicista jazz Johnny Carter (alias Charlie Parker) e Bruno, il suo biografo e critico ossessivo. Ma il vampiro (il critico) è prigioniero dei limiti spazio temporali, mentre la vittima esprime tutta la sua libertà artistica. Il tutto con uno stile e un linguaggio sperimentale per cui il lettore perde completamente le coordinate: non si sa più a che punto della storia ci si trovi e quanto manchi alla fine.

- Clive Barker, Libri di sangue. Imprescindibile artista a tutto tondo dell'espressione dell'orrore. Basterebbe una citazione: "Ognuno di noi è un libro di sangue: dovunque ci aprano, siamo rossi". Negli anni Ottanta dalla sua Liverpool compone i sei volumi del ciclo Libri di sangue: la visionarietà narrativa lo spinge a osare livelli mai prima sperimentati nell'affrontare la violenza del binomio sesso-morte. Al punto da fare di lui un esponente di spicco della corrente splatterpunk.

- Dino Buzzati, Il Babau. "Galoppa, fuggi, galoppa, superstite fantasia. Avido di sterminarti il mondo civile ti incalza alle calcagna, mai più ti darà pace" è il finale del racconto. Ovvero, un manifestio poetico della letteratura fantastica come gioco duplice: l'autore utilizza la paura per consentire al lettore la massima libertà di affermare o negare il soprannaturale. Non senza il relativo carico di angoscia, naturalmente.

- Angela Carter, La camera di sangue. Lei, Angela Carter, è definita "signora del macabro e del perverso" e questo libro da leggere assolutamente. Si tratta di una raccolta di racconti basati sulla rilettura di fiabe classiche, da Il gatto con gli stivali a Cappuccetto rosso, in cui l'elemento orrorifico diventa sempre più importante, al pari di quello sessuale.

- I Racconti di Dracula. Non si tratta di un libro, ma della collana horror da edicola pubblicata tra il 1959 a il 1980 dalla casa editrice romana di Antonio Cantarella. Ora la Dagon Press ha pubblicato I Capolavori dei Racconti di Dracula, un'edizione curata da Sergio Bissoli. Imperdibile, per gli amanti del genere.

- Joe R. Lansdale, Il drive in. Noto anche come La notte del Drive in è forse uno dei capissaldi della letteratura splatterpunk. Con una commistione di generi che rende omaggio al cinema grindhouse anni 70, presenta l'elemento fantastico pervaso di ironia, dalla vocazione delirante. La sua produzione è molto vasta e Lansdale è forse uno dei più interessanti autori di fine Novecento per le sue ideazioni disgustose e sanguinolente a partire da un'attenta analisi della vita nella periferia texana.

- Howard Philips Lovecraft. Un colosso. Su di lui è stato scritto moltissimo e i suoi lavori fanno parte della bibbia dell'horror. E se il suo mondo visionario non ha avuto molta fortuna sul grande schermo, la traduzione a fumetti invece è stata molto ricca. Una vera perla è l'omaggio che Dino Battaglia fece a Lovecraft.

- Joyce Carol Oates, trilogia gotica. La prolifica scrittrice americana è stata insignita nel 1993 anche del premio alla carriera da parte della Horror Writers Association per la sua produzione di storie poliziesche, trame ad alta tensione psicologica e vere e proprie storie horror. Degni di nota la trilogia, composta da Bellefleur, A Bloodsmoor Romance e Mysteries of Winterthurn e l'antologia Figli randagi.

- Francis Paul Wilson, Adversary. Ciclo composto da sei romanzi, per lo più inediti in Italia, tra cui Il Riparatore, mercenario vigilante alle prese con forse soprannaturali, che poi comparirà in altre venti opere.

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Gian Filippo Pizzo, Guida alla letteratura Horror, Odoya editore


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