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Truffe via telefono e e-mail in crescita del 180% con l’aiuto dell’AI

Truffe via telefono e e-mail in crescita del 180% con l’aiuto dell’AI
(FERMO IMMAGINE) Una centrale operativa per le truffe online è stata scoperta nello storico rione Sanità di Napoli dove i carabinieri della stazione Stella hanno denunciato un 27enne. I militari hanno sequestrato cinque smartphone, 44 sim “vergini” e un computer sul quale erano stati installati applicativi che, collegati ai cellulari, consentono di inviare centinaia e centinaia di sms contenenti link fraudolenti del tipo “Gentile cliente, la sua carta è in fase di blocco, per evitare la sospensione, aggiorna i dati. Accedi”. Cliccando sul link si viene dirottati su un sito web del tutto simile a quello di una banca che carpisce i dati sensibili dell’utente. Il sistema è stato anche realizzato per fare in modo che l’sms si inserisca maliziosamente nella cronologia dei messaggi realmente già ricevuti dal proprio istituto di credito. Dai primi accertamenti sono già emerse 5 truffe consumate per un importo complessivo di 10mila euro ma l’intervento dei militari ha consentito di sventarne altre tre in atto. “Le tecniche di truffa sono sempre più insidiose e articolate – dice il capitano Raffaele Castanó, comandante dei carabinieri del Nucleo Operativo Napoli Stella – non fidatevi, non comunicate i vostri dati personali in chiamate con estranei o in sms ricevuti. Contattate il vostro istituto di credito, i vostri familiari e raggiungete al più presto la stazione carabinieri più vicina”. ANSA /CARABINIERI ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING NPK

Dalle false analisi cliniche ai link-trappola degli amici. I cybercriminali colpiscono con tecniche sempre più sofisticate anche grazie all’intelligenza artificiale. In due anni boom di tentativi di furti di credenziali secondo il report IBM.

C’è quella delle analisi cliniche, quella del “vota la figlia della mia amica”, quella del doppio Spid…Le truffe via e-mail e SMS si moltiplicano: +180% in due anni i tentativi di furto delle credenziali per ottenere dati sensibili (secondo l’X-Force Threat Intelligence Index 2025 di Ibm). E l’Intelligenza artificiale ha le sue colpe. Genera infatti mail e messaggi molto veritieri e anche voci al telefono che fanno cadere facilmente in trappola.

Truffe via sms e whatsapp: come funzionano le ultime frodi in circolazione

Negli ultimi giorni si è diffusa la truffa delle “analisi cliniche”. Ti arriva un SMS con il nome di USI, clinica medica in Lazio e Toscana: “Abbiamo provato a contattarla diverse volte dai nostri uffici USI, è pregato di richiamare al numero 3514468XXX per delle questioni che la riguardano”. Chi richiama il numero contatta in realtà un call center gestito dai truffatori, che riescono così a estorcere dati sensibili o denaro.  Un’altra frode sta arrivando invece via WhatsApp. Il messaggio ti arriva da un contatto salvato in rubrica: “Puoi votare la figlia della mia amica? È in gara per un concorso di danza”, accompagnato da un link. Cliccandolo vieni reindirizzato a un sito clone, dove è richiesto un codice ricevuto via SMS. Quel codice, in realtà, serve ai truffatori per accedere al profilo WhatsApp e prenderne il controllo. Così i cybercriminali rubano gli account e ci sono segnalazioni di accessi non autorizzati ai propri conti bancari e attivazioni di servizi a pagamento.

L’intelligenza artificiale aiuta i cybercrimini: e-mail, link e telefonate sempre più credibili

Il report X-Force Threat Intelligence Index 2025 di Ibm parla chiaro: i cybercriminali non cercano più solo il blocco dei sistemi, ma puntano a rubare identità. I furti di credenziali tramite e-mail sono cresciuti nel 2024 dell’84% rispetto al 2023 e del 180% negli ultimi due anni. E l’intelligenza artificiale ha un ruolo chiave: sta rendendo indistinguibili le truffe dai messaggi veri. Testi impeccabili, ma anche loghi, firme aziendali, riferimenti legali… tutto appare autentico. Questo rende ancora più efficaci gli attacchi, perché bypassa le difese psicologiche degli utenti, che tendono a fidarsi di ciò che sembra così reale.  Sono in aumento anche le truffe telefoniche fatte con l’intelligenza artificiale. I criminali clonano la voce di un familiare o di un personaggio famoso per simulare una telefonata d’aiuto, chiedendo denaro con urgenza. La voce riprodotta è talmente naturale da risultare indistinguibile da quella reale, rendendo ancora più facile cadere in trappola. Oltre sei campagne malevole su dieci del 2024 in Italia era basato su phishing. Sanità, energia, trasporti sono i bersagli più colpiti, sono il 70% degli attacchi secondo il report. Nel 2024 sono state vendute sul dark web oltre due milioni di credenziali italiane, con un aumento del 15,4%.

La prima difesa è sempre l’informazione, perché conoscere i meccanismi delle truffe permette di riconoscerle. Nessun ente serio chiede codici via SMS, nessuna clinica invia solleciti via messaggi e nessun link va aperto senza verificarne l’origine. La Polizia Postale invita poi a segnalare subito ogni tentativo di truffa così da diffonderne le caratteristiche a tutti. Il furto di identità digitale è oggi una delle minacce più insidiose, perché invisibile e con conseguenze serie.

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