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Stadio della Roma, ci siamo: via libera a Pietralata, corsa contro il tempo per Euro 2032

Stadio della Roma, ci siamo: via libera a Pietralata, corsa contro il tempo per Euro 2032
Il nuovo stadio della Roma ha ottenuto il via libera dalla Conferenza dei Servizi (Getty Images)

La Conferenza dei Servizi ha dato parere positivo al progetto dei Friedkin. Obiettivo; aprire i cantieri nella primavera 2027 per essere pronti alla scadenza con la Uefa.

Ora è ufficiale: la Roma avrà un nuovo stadio e l’impianto di proprietà del club giallorosso si farà a Pietralata. Il passaggio amministrativo e burocratico finale è stato superato: la Conferenza dei Servizi decisoria, riunita nella mattinata del 28 settembre 2026, ha dato alla Roma il permesso unico di costruire l’impianto nel luogo identificato. Un via libera che consente ai Friedkin di procedere alla parte operativa del progetto da 1,3 miliardi di euro.

A presiedere la Conferenza Massimo Sessa, commissario straordinario del Governo per gli stadi di Euro 2032: la persona che Palazzo Chigi ha voluto per accelerare il procedimento di questo e degli altri impianti su cui il sistema intende mettere mano approfittando della scadenza dell’Europeo. Attorno al tavolo della Conferenza dei Servizi era seduta una cinquantina di soggetti istituzionali e tecnici compresi la Soprintendenza di Stato, i rappresentanti della Roma e i delegati del Campidoglio e della Regione.

Ora la corsa contro il tempo si trasferisce alla fase operativa del progetto, dai bandi internazionali con procedure accelerate fino alla posa della prima pietra e al via dei lavori. La Roma spera che tutto si possa concretizzare entro la primavera del 2027, con avvio della fase di realizzazione tra marzo ed aprile. Significherebbe avere quattro anni di tempo per far nascere il nuovo stadio giallorosso e consegnarlo tenendolo in corsa anche per l’Europeo del 2032 che l’Italia ospiterà insieme alla Turchia a meno di sgradevoli colpi di scena.

L’impianto che nasce a Pietralata è stato inserito tra i candidati ad ospitare la rassegna continentale. Nella Capitale c’è, ovviamente, anche l’Olimpico che è tradizionalmente deputato alle grandi manifestazioni e dunque la situazione è fluida. Per presentarsi in tempo all’appuntamento con la Uefa, però, lo stadio della Roma dovrà rispettare una serie di step intermedi ed essere finito nell’estate del 2031, dodici mesi prima del calcio d’inizio dell’Europeo. La sfida è questa.

La Roma ha immaginato un impianto da poco più di 60mila posti con un intervento da oltre 90mila metri quadrati di parcheggi interrati o a raso, pubblici e privati, oltre a una serie di opere correlate per un progetto che complessivamente occupa 27 ettari di terreno di cui oltre la metà a verde e parco pubblico aperto ai residenti del quartiere di Pietralata. I Friedkin hanno stanziato 1,3 miliardi di euro per tutta l’operazione, metà solo per coprire i costi del nuovo stadio. La formula è quella del diritto di superficie per novanta anni al termine dei quali la proprietà passerà al Comune di Roma.

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