Rischia di diventare una delle storie di calciomercato dell’estate. Un sorpasso e contro sorpasso consumatosi nell’arco di poche ore nella corsa a sedersi sulla panchina che è stata di Antonio Conte nelle ultime due stagioni. Quando tutto sembrava portare a Vincenzo Italiano, con il tecnico in sede del Bologna a firmare la rescissione consensuale del contratto per farsi trovare libero per i partenopei, ecco che Aurelio De Laurentiis ha cambiato le carte in tavola andando dritto su Max Allegri. Che era stata la prima opzione presa in considerazione, considerato il traghettatore ideale per il dopo Conte per la sua esperienza di gestore di spogliatoi e ambienti ricchi di ambizione.
Cosa è successo? Questione di forma e di sostanza. Italiano era diventata la prima scelta del Napoli al punto di essere chiamato a Roma da De Laurentiis per discutere del progetto. Un incontro che doveva restare segreto ma che è diventato pubblico, creando imbarazzo in tutti i protagonisti come anche il Bologna non ha mancato di sottolineare per bocca del suo direttore sportivo, Marco Di Vaio: “Fa parte del nostro mondo ma non ci hanno avvisato. Che sia nella lista dei grandi club ci rende orgogliosi, ma se dovesse andare via ci dispiacerebbe molto”.
Da qui l’irrigidimento del patron partenopeo e il ritorno alla vecchia fiamma, Max Allegri. Il quale attende che l’esonero, annunciato con il comunicato di Red Bird il giorno dopo la mancata qualificazione alla Champions League, diventi ufficiale: un passaggio tecnico ritardato anche dalla mancanza in questo momento di una linea gestionale del club rossonero. In ogni caso Allegri è libero e voglioso di ripartire subito dopo il flop al Milan.
Per lui pronto un contratto biennale con scadenza il 30 giugno 2028. Il contro sorpasso sembra aver sortito l’effetto voluto, seppure osteggiato da parte della piazza napoletana. Almeno fino a prova contraria e a firme depositate.
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