Non è solo un giochino statistico, ma è la bussola per provare a decifrare cosa attende il campionato nella sua seconda fase. Come se si trattasse di una prova a cronometro in cui ogni partecipante conosce in anticipo qual è la performance che deve mettere in campo per raggiungere il suo traguardo. Non ci sono certezze, ma non si va nemmeno alla cieca. L’analisi sulla serie storica dei campionati degli ultimi anni aiuta a collocare la famosa “quota scudetto” o “quota Champions League” non troppo distante da dove poi si ritrova alla fine della stagione.
Anche perché arrivati al giro di boa alcune tendenze cominciano a essere consolidate. Quanti punti serviranno per laurearsi campioni d’Italia a maggio 2026? E per centrare la qualificazione nell’Europa che distribuisce montagne di denaro? Ecco la guida pratica partendo dalla previsione di uno specialista come Max Allegri, tecnico del Milan e amante delle statistiche. Secondo il livornese per lo scudetto serviranno 86-88 punti e per la Champions League almeno 74.
Quota scudetto: quanti punti serviranno per vincere il campionato
Dal 2004 a oggi, periodo in cui la Serie A è stata portata a venti squadre, per conquistare lo scudetto sono serviti in media 88,6 punti. Una progressione che ha avuto un’accelerazione significativa nel secondo decennio con le performance record della Juventus di Conte (102 punti) e di alcuni tricolori conquistati oltre quota 90. Il trionfo del Napoli nel 2025 è arrivato paradossalmente sul punto più basso della forbice della serie storica, quegli 82 punti che bastarono anche all’Inter di Mourinho nell’annata irripetibile del Triplete.
La proiezione oggi, a metà campionato, spinge la quota a 88-90 punti. Attenzione, però, perché negli ultimi anni il girone di ritorno ha visto quasi sempre un rallentamento da parte della squadra leader rispetto all’andata: il Napoli di Conte, ad esempio, ha fatto 44 punti prima del giro di boa e 38 dopo. In ogni caso la testa della classifica va veloce e si sta sgranando nel cuore dell’inverno, come tradizione.
C’è un dato che è significativo: oltre alla attuale capolista (Inter), anche le inseguitrici più vicine (Milan e Napoli) viaggiano con una proiezione superiore a quota 80. E’ il segno che le big hanno concesso molto poco nella fase ascendente del torneo pur avendo ciascuna il proprio tallone d’Achille: l’Inter negli scontri diretti, Milan e Napoli con le provinciali.
Quota Champions League: quanti punti serviranno per la qualificazione
E’ una statistica che riguarda da vicino anche la quota per la qualificazione alla prossima Champions League. In attesa di buone notizie dalle italiane in Europa, bisogna prendere in considerazione solo il quarto posto senza allargarsi oltre. Da quando nel 2018 la Serie A è tornata a mandare nella vecchia Coppa dei Campioni un contingente di quattro squadre, togliendo il Bologna del 2024 entrato come quinto e considerando i punti conquistati sul campo (prima della penalizzazione) dalla Juventus nel 2023, la quota media per qualificarsi è stata di 72,7 punti.
Solo una volta ne sono bastati meno di 70: all’Inter nel 2019 con 69. E in ben due occasioni Lazio e Juventus si sono dovute addirittura arrampicare a 78 per strappare il pass. Come sarà questa stagione? La proiezione a fine girone d’andata, quota 72 per Juventus, Roma e potenzialmente anche Como, non deve ingannare perché a correre non sono solo le duellanti per lo scudetto ma anche le squadre che seguono.
Al momento ce ne sono 6 in tutto che, ripetendo il percorso dell’andata nel ritorno, salirebbero oltre i 70 punti: Inter, Napoli, Milan, Roma, Juventus e Como. Un’enormità rispetto alle abitudini del recente passato. Un anno fa erano solo quattro (Napoli, Atalanta, Inter e Lazio) e solo i biancocelesti di Baroni alla fine non riuscirono nell’impresa di qualificarsi. Nel 2023/2024 il gruppo era addirittura più ristretto: Inter, Juventus e Milan. Tradotto: si va forte, a tratti fortissimo. Ed è probabile che la proiezione di oggi sia solo un dato indicativo per domani. Magari non ai livelli record, ma la qualificazione alla Champions League a maggio sarà una vera impresa per tutti.
