Sarà una sfida tra Argentina e Inghilterra, la seconda semifinale del Mondiale. Giocheranno mercoledì 15 luglio alle 21 (ora italiana) ad Atalanta e sarà un match ad altissimo contenuto tecnico ed agonistico mentre dall’altra parte del tabellone si scorderanno due favoritissime come Spagna e Francia. A contendersi la Coppa del Mondo è arrivato il meglio che ci fosse in circolazione e nemmeno il torneo extra large di Infantino ha riscritto la geografia del calcio mondiale.
L’ultima notte dei quarti di finale a disegnato il camino che ci attende nella settimana conclusiva del mondiale nordamericano. Sia Argentina che Inghilterra hanno dovuto soffrire fino ai tempi supplementari per eliminare rispettivamente Svizzera e Norvegia, non senza spaventi e dubbi per due prestazioni inferiori rispetto a quelle messe in mostra nei turni precedenti.
La notizia è che non hanno segnato né Leo Messi, né Harry Kane in una notte in cui ha fatto virgola anche Erling Haaland: capita anche ai migliori. I protagonisti sono stati Jude Bellingham per gli inglesi e Julian Alvarez, con la partecipazione straordinaria di Lautaro Martínez, per gli argentini. La buona nuova è che vedremo altre due partite di Messi ai mondiali e chissà che l’ultima non sia la riedizione della finale con la Francia di Qatar 2022, una delle sfide più belle e intense della storia della Coppa del Mondo.
L’Inghilterra ha dovuto rimontare contro la Norvegia rischiando l’osso del collo quando, in svantaggio per la rete iniziale di Schjelderup, è stata graziata dal raddoppio annullato via Var dall’incerto francese Turpin. I Leoni inglesi si sono aggrappati alle spalle di Bellingham, autore di una doppietta con il giallo del primo gol segnato in un’azione in cui, secondo gli avversari, il pallone avrebbe toccato prima il filo della telecamera aerea dello stato di Miami: circostanza negata dalla Fifa con tanto di riferimento all’ormai celebre sensore che sta nella sfera.
All’Argentina non è bastato il vantaggio immediato di McCallister per trascorrere una partita serena. Anzi. La Svizzera ha pareggiato con Ndoye e ha saputo resistere anche quando si è trovata in inferiorità numerica per la sciocca espulsione di Embolo. Soltanto nell’extra time sono arrivate le due reti decisive dei due attaccanti compagni di reparto di sua maestà messe. Da martedì le semifinali.
