Come al Milan, prima in campo e poi dietro la scrivania: Paolo Maldini e Leonardo tornano a lavorare insieme e questa volta lo fanno per cercare di risollevare le sorti del calcio italiano uscito con le ossa rotte dalla terza mancata qualificazione mondiale consecutiva. Il pressing del neo presidente della Figc, Giorgio Malagò, ha ottenuto il risultato sperato: Maldini ha accettato il ruolo nuovo (nel senso di mai visto prima) di direttore tecnico della federazione, con pieni poteri sulla filiera delle nazionali, e Leonardo sarà il suo advisor.
Lo ha annunciato lo stesso Malagò al culmine di due settimane di incontri e discussioni: “Con soddisfazione annuncio che Paolo Maldini ha accettato l’incarico di direttore tecnico della Federazione. Svolgerà tale compito unitamente a Leonardo nella qualità di advisor. A Maldini Malagò affiderà anche la presidenza del Club Italia” recita la nota dettata dal numero uno del calcio italiano.
Un accordo che il successore di Gabriele Gravina, dimessosi dopo il crac mondiale, ha cercato con forza fin dal momento dell’elezione. Maldini, che era uscito dal Milan dopo essere stato licenziato da Cardinale nel giugno 2023, aveva finora rifiutato qualsiasi offerta e nei mesi scorsi si era avvicinato, salvo poi allontanarsi, anche a uno dei candidati per la presidenza del Fenerbache.
Il corteggiamento ha avuto buon esito e Maldini avrà pieni poteri per ridisegnare il panorama delle nazionali azzurre. Comincerà dalla nomina del prossimo ct, con in corsa nomi pesanti come Antonio Conte e Roberto Mancini. Un duello in cui non è escluso possa inserirsi anche un terzo incomodo, anche se ora il focus è sul processo di selezione che dovrà passare dal nuovo responsabile del Club Italia e dal suo braccio destro Leonardo.
Paolo Maldini ha avuto un contratto quadriennale con scadenza 2030. L’obiettivo dichiarato è riportare l’Italia al Mondiale e le Federcalcio non lesinerà sforzi, anche economici oltre che progettuali, per raggiungere l’obiettivo.
