Tre giorni in Bulgaria e poi il Giro d’Italia, l’evento più identitario del nostro paese, ripartirà da Catanzaro per risalire lo stivale. E farà felici i milioni di tifosi che scenderanno sulle strade e si arrampicheranno sulle montagne per seguire le tappe e guardare da vicino anche per un solo istante i loro beniamini. La passione popolare accompagna il Giro d’Italia dalla sua prima edizione, adesso sono 109 in 117 anni, con alcune edizioni che si sono perse per le guerre. Il primo fu Luigi Ganna nel 1919, l’ultimo è stato l’inglese Simone Yates che vinse con un finale a sorpresa. Dentro ci sono le cinque vittorie di Binda, la prima di Guerra nel 1931 e poi l’epopea Coppi-Bartali fino a Merckx, Hinault, Indurain e Pantani. Il danese Jonas Vingegaard è il grande favorito di questa edizione, ha già vinto il giro del 2022 e del 2023, lo scorso anno ha conquistato la Vuelta e quest’anno la Parigi-Nizza. La speranza azzurra è il marchigiano Giulio Pellizzari, 22 anni. Sesto al Giro d’Italia 2025, terzo quest’anno alla Tirreno-Adriatico e vincitore del Tour of the Alps.
La festa in Bulgaria
In Bulgaria hanno trasformato la partenza del Giro d’Italia in un evento mediatico e popolare enorme. Il paese vuole mostrarsi all’Europa, farsi conoscere e avvicinare le nuove generazioni alla bicicletta, un enorme operazione di valorizzazione turistica e culturale. Ma anche una vetrina economica e industriale visto che a Plovdiv si costruiscono mezzo milione l’anno di biciclette (cifra più che raddoppiata negli ultimi anni). Il governo bulgaro ha fato un investimento importante per portare il Giro d’Italia in Bulgaria, si parla di circa trenta milioni di euro di cui almeno dieci per la sistemazione delle strade. Sarà la sedicesima volta che il Giro parte fuori dall’Italia.
I premi
Ventuno tappe, molte decisive, e un montepremi che supera i 1,5 milioni di euro. Il vincitore, con la sua squadra e lo staff, si porterà a casa una cifra superiore ai 265 mila euro. Il montepremi complessivo del Giro 2026 supera 1,5 milioni di euro. Chi si aggiudicherà la classifica generale incasserà la fetta più grande: 265.668 euro tra premio base e bonus speciale. I corridori dal secondo al ventesimo posto riceveranno premi via via più piccoli, ma comunque significativi: il secondo si porterà a casa circa 133.400 euro, il terzo poco sotto i 69 mila euro. Nel complesso, per la classifica generale, sono previsti 592.670 euro in premi. Il Giro non premia solo il risultato finale. Ogni tappa regala un premio immediato a chi vince, che vale 11.010 euro. Anche chi arriva secondo e terzo si porta a casa cifre importanti: rispettivamente 5.508 e 2.753 euro. I premi si estendono fino al ventesimo posto di ogni tappa, così da riconoscere lo sforzo di molti atleti. In più, il leader della classifica generale riceverà un bonus di 2.000 euro per ogni tappa in cui vestirà la maglia rosa, a sottolineare il prestigio di chi guida la corsa. Le maglie speciali portano ulteriori premi. La maglia Ciclamino, per il miglior sprinter, assegna 750 euro al giorno e un premio finale di 10.000 euro al vincitore. La maglia Azzurra, dedicata al miglior scalatore, garantisce 750 euro al giorno per chi guida la classifica del Gran Premio della Montagna e fino a 5.000 euro a fine Giro. La maglia Bianca per il miglior giovane offre incentivi analoghi, sia giornalieri sia finali. Ci sono poi premi per gli sprint intermedi, che vanno da 500 a 100 euro, e riconoscimenti per il corridore più combattivo e quello con più chilometri in fuga.

