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Padel, la tecnologia made in Italy che riduce le vibrazioni del 30%

Padel, la tecnologia made in Italy che riduce le vibrazioni del 30%

Il padel cresce ma aumentano anche gli infortuni a gomito e spalla. Una tecnologia italiana riduce le vibrazioni del 30% e cambia la prevenzione.

Il padel è diventato, negli ultimi anni, uno dei fenomeni sportivi più apprezzati del panorama europeo. Nato in Messico negli anni Sessanta e diventato popolare in Spagna e Argentina, oggi è uno degli sport a più rapida crescita anche in Italia. I numeri raccontano bene questa trasformazione: circa 1,5 milioni di giocatori nel nostro Paese, 20 milioni in Europa e oltre 35 milioni nel mondo. Una diffusione che continua a crescere grazie alla facilità di apprendimento e alla dimensione sociale del gioco.

Ma insieme all’aumento dei giocatori emerge anche un altro dato. Con il moltiplicarsi delle ore trascorse in campo aumentano gli infortuni da sovraccarico dell’arto superiore, in particolare a polso, gomito e spalla. Le patologie più frequenti sono epicondilite e tendinopatie, con una media stimata di 2,75 infortuni ogni mille ore di gioco. Una dinamica che ha attirato l’attenzione di ricercatori e aziende tecnologiche interessate a migliorare la prevenzione. Tra queste c’è una realtà italiana ha deciso di affrontare il problema partendo da un approccio scientifico.

La ricerca scientifica applicata al padel

L’azienda bresciana Floky, PMI innovativa specializzata nello sviluppo di dispositivi biomeccanici su tessuto, ha realizzato la prima ricerca biomeccanica dedicata al padel condotta direttamente in campo. Lo studio è stato sviluppato insieme a Biomoove Lab e ha analizzato nel dettaglio il comportamento del braccio durante i principali gesti tecnici del gioco.

Come evidenziato nella ricerca, il punto di partenza è la comprensione del fenomeno fisico delle vibrazioni generate dall’impatto tra pallina e racchetta, che si propagano lungo l’arto superiore dal polso fino alla spalla. Più il sistema è rigido, maggiore è la trasmissione vibrazionale e quindi lo stress sui tessuti muscolo-tendinei.

Il manicotto biomeccanico che riduce le vibrazioni

Da questa analisi nasce No Strain Evolution, un manicotto biomeccanico progettato per ridurre le vibrazioni che attraversano il braccio durante il gioco.

Come spiega il dott. Mauro Testa, responsabile scientifico di Biomoove Lab. «I dati mostrano una riduzione significativa delle vibrazioni tra polso e spalla, misurata direttamente in campo. È la prima volta che un’azienda privata finanzia uno studio scientifico applicato al padel con questo livello di rigore». 

I risultati dello studio indicano, infatti, una riduzione media delle vibrazioni del 30,62% rispetto al braccio nudo, con prestazioni superiori anche rispetto ad altri dispositivi presenti sul mercato. Il beneficio più evidente emerge nello smash, il gesto tecnicamente più stressante per gomito e spalla, dove l’assorbimento vibrazionale risulta particolarmente marcato.

Tra i professionisti che utilizzano questi dispositivi figurano alcuni dei protagonisti del padel internazionale come Agustín Tapia, Fernando Belasteguín, Mike Yanguas e Paula Josemaría Martín, insieme ai tennisti italiani Lorenzo Musetti, Sara Errani e Andrea Vavassori.

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