Le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 si sono chiuse tra medaglie, record e stadi pieni. Ma c’è un altro podio, meno visibile e altrettanto decisivo, che racconta la trasformazione del modo in cui gli italiani consumano lo sport: quello degli ascolti digitali.
Secondo Sensemaker, dal 6 al 22 febbraio, i contenuti legati a “Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026” hanno totalizzato 13 milioni di legitimate streams e oltre 1,5 milioni di ore di tempo speso sulle piattaforme digitali Rai. Numeri che certificano una svolta strutturale: l’evento non è stato solo trasmesso, ma vissuto in mobilità, condiviso, rilanciato e frammentato in clip ad alta intensità emotiva.
Small screen, grande impatto: fino al 16% di audience dai device portatili
Uno dei dati più significativi riguarda l’apporto dei device portatili. In occasione della gara di sci che ha visto trionfare Federica Brignone, l’ascolto derivante da small screen ha raggiunto punte del 16% in alcuni target di età.
A trainare questa dinamica sono stati in particolare i 15-24 e i 35-44 anni, due fasce che dimostrano di sfruttare con naturalezza la possibilità di restare connessi anche fuori casa. Il televisore resta centrale, ma lo smartphone diventa l’estensione emotiva dell’evento: notifiche, replay, clip, commenti in tempo reale.
Non si tratta solo di “second screen”, ma di una vera e propria fruizione primaria mobile, capace di incidere sull’audience complessiva dei programmi sportivi che più hanno beneficiato dell’ascolto digitale.
Le vittorie italiane dominano l’on-demand
Sul fronte video on-demand, i contenuti Rai più visualizzati tra il 6 e il 22 febbraio raccontano un’Italia che si riconosce nelle sue campionesse.
Le vittorie di Federica Brignone e Francesca Lollobrigida occupano il podio dei contenuti più visti. Subito dopo si colloca la Cerimonia di Apertura, seguita dagli altri trionfi azzurri.
Il dato è interessante non solo per i volumi, ma per la qualità del consumo: 1,5 milioni di ore di tempo speso indicano una fruizione intensa, non superficiale. Non solo highlight veloci, ma gare riviste, momenti chiave riassaporati, discorsi riascoltati.
RaiPlay vs social: la forza delle property digitali
Il confronto tra le video views registrate su RaiPlay e quelle generate dalle property social della Rai evidenzia una differenza netta: i volumi raggiunti sulle piattaforme social risultano notevolmente superiori rispetto ai legitimate streams rilevati da Auditel Digital.
Prendendo in considerazione i tre contenuti più visti sia sull’on-demand sia sulle pagine social, emerge una dinamica chiara: la viralità e la capacità di moltiplicare le visualizzazioni attraverso condivisioni, commenti e interazioni spingono i social a superare, in termini di volumi puri, la piattaforma proprietaria.
Questo non significa che l’on-demand perda centralità. Al contrario, si delinea una complementarità strategica: RaiPlay come archivio e luogo di fruizione strutturata; i social come acceleratore emotivo e amplificatore di portata.
I Top player del topic «MilanoCortina2026»
L’analisi dei Top 3 player sul topic «MilanoCortina2026» mostra una distribuzione dei volumi per piattaforma che conferma la natura ormai multipiattaforma dell’evento. La conversazione si è sviluppata in modo trasversale, con picchi di video views e interazioni concentrati sui contenuti simbolo: le vittorie azzurre e i momenti cerimoniali.
Il top contenuto per video views e interazioni coincide con un momento ad alto valore identitario, a dimostrazione che il pubblico non premia soltanto la performance sportiva, ma l’emozione condivisa.
Un modello di consumo che resta
Se dal punto di vista organizzativo Milano Cortina 2026 verrà ricordata come l’Olimpiade “diffusa” che ha funzionato, dal punto di vista mediatico segna un’altra svolta: lo sport di massa è ormai un ecosistema digitale.
Il televisore accende l’evento, ma sono smartphone, piattaforme on-demand e social network a costruirne la memoria collettiva. I 13 milioni di stream non sono solo un dato quantitativo: raccontano un pubblico che non si limita a guardare, ma rientra, rivede, condivide. Ed è lì, in quella seconda vita digitale delle gare, che si gioca la vera legacy mediatica di Milano Cortina 2026.








