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Milan, istruzioni per vincere lo scudetto (il treno per Allegri passa ora)

Milan, istruzioni per vincere lo scudetto (il treno per Allegri passa ora)

L’Inter stacca tutti in campionato, ma non è fuga scudetto. Anzi. Ecco perché il passo del Milan apre una porta ad Allegri: nel prossimo mese e mezzo può aprire clamorosamente la sfida a Chivu per il tricolore.

A una lettura superficiale la classifica che si è formata in testa alla Serie A dopo la super domenica dei big match sembra suggerire che sia partita la prima, vera, fuga della stagione. E che l’Inter stia imponendo alla concorrenza un passo alla Pogacar destinato a piegare qualsiasi ipotesi di resistenza. Vero solo in parte. Anzi, superficiale. Il passo della squadra di Chivu è soffocante se si considera che il pareggio con il Napoli è stata l’unica “X” nelle ultime dieci giornate e che dal giorno della caduta al Maradona a fine ottobre sono arrivate solo vittorie (12), il già citato pareggio con i partenopei e la sconfitta nel derby: roba da Indurain dei tempi d’oro.

Tutto vero, però è innegabile che in qualche modo il Milan abbia tenuto anche al confronto con la progressione dei cugini, salendo con il suo passo in attesa di tempi migliori come si fa nelle grandi tappe dolomitiche. L’immagine è racchiusa tutta nei punti accumulati nelle trasferte consecutive in casa di Como e Roma, prese nel loro momento migliore, mentre la capolista sfidava Udinese e Pisa. Poteva esser l’occasione per il break definitivo, ha restituito una classifica in cui il margine c’è ed è ricucibile.

Il Milan non è da scudetto, ma…

Il Milan è una squadra da scudetto? La risposta continua ad essere no. Soprattutto se la quota sarà sostanzialmente più alta rispetto agli 82 punti della scorsa stagione; oggi la proiezione dell’Inter è 90 e a quelle altezze non la prende nessuno. Però, se c’è un momento per dare consistenza al progetto di colpo di stato, quel momento per Allegri e per i rossoneri è adesso.

E’ vero però che il calendario delle ultime settimane sia stato sbilanciato a favore dell’Inter, il che rende meno dolorosi per il Milan i 6 punti in meno (22 contro 28) conquistati nelle dieci giornate che hanno portato fin qui. Una circostanza che chiama a un futuro riequilibrio. Quando? E’ presto detto. Dopo il derby dell’8 marzo (data non ancora confermata) l’Inter avrà in rapida sequenza Atalanta, Fiorentina in trasferta, Roma e viaggio nella tana del Como. Con in mezzo – tra il derby e l’Atalanta e poi prima della sfida a Firenze – andata e ritorno europei.

L’Inter e un mese e mezzo con il doppio delle partite

Un appuntamento che i nerazzurri dovranno guadagnarsi con un extra sforzo a febbraio, essendo pressoché scontato il passaggio ai playoff e non oltre. Significa che da qui al confronto diretto ci sarà una forbice enorme di impegni ed energie da spendere: 5 partite, compreso il recupero con il Como, per il Milan e 9 per l’Inter. Che potrebbero diventare 10 con la semifinale d’andata della Coppa Italia. Concentrate o diluite in sei settimane. E per la capolista spesso in trasferta, così come lo è stato per i rossoneri nell’ultimo periodo.

Insomma, il treno passa nel prossimo mese e mezzo. Il paradosso è che ad Allegri potrebbe anche bastare arrivare al derby più o meno con la distanza di adesso rispetto a Chivu, tifando per la permanenza in Europa dell’avversario. Bologna e Pisa fuori casa, Parma e Como a San Siro e poi a Cremona: ecco il segmento vallonato, ma non oltre, che attende i rossoneri nel momento che potrebbe rivelarsi decisivo della stagione.

Dunque, il Milan continua a non essere da scudetto ma si è guadagnata sul campo tutti i titoli per concorrere. E Allegri ha un mese e mezzo per gettare le fondamenta sistemando anche quello che c’è da correggere nella sua rosa. Un esempio? Leao e Pulisic sono a mezzo servizio fisico e Fullkrug deve trovare la migliore condizione: con 3 partite in 27 giorni c’è tutto il tempo per arrivare tirati a lucido, quasi una preparazione estiva nel cuore della stagione. Un lusso che chiama all’idea che da oggi in poi il Milan non possa tirarsi fuori dai discorsi scudetto.

PS – Anche lo spareggio della nazionale a fine marzo per garantirsi un posto nel Mondiale gioca per il Milan. Sarà un momento di enorme stress fisico e psicologico per gli azzurri che al momento sono molto più neri(azzurri) che rosso(neri).

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