Maria Grazia Cucinotta e Daiana Guspero. Due donne, due personalità intense, due modi diversi di raccontare un’unica passione, quella per il tango.
Lunedì 16 marzo al Teatro Manzoni di Milano va in scena “Malena e il Tango”.
Entrambe sono Malena, una donna che in una milonga di Buenos Aires, in un tempo senza tempo, racconta di sé, attraverso i suoi occhi scuri passa la storia di un ballo, di quel ballo simbolo di sensualità e passione.
Maria Grazia Cucinotta è la voce narrante di una storia che Daiana Guspero balla e interpreta.
Maria Grazia, com’è nato il connubio Cuccinotta-Guspero?
“Quando Gianvito Pulzone mi ha proposto questo progetto, ho subito pensato che Malena non poteva essere nessun’altra che Daiana Guspero. Lei non è solo la regina del tango, Daiana è il tango. Un ballo che è bellezza e seduzione: lei incarna a pieno questo essere. Oltre a essere una bellissima donna è anche una stakanovista, si allena, lavora, studia continuamente.”
Qual è il tuo rapporto con il tango?
“Amo il tango perché è sinonimo di seduzione, è un territorio dove a comandare è la donna che seduce senza essere mai volgare, è forte, è tosta. Nel tango è la donna che sceglie con chi ballarlo. L’uomo si propone, ma è lei che accetta o meno. È un gioco di seduzione, di intesa. Quella forma di seduzione e innamoramento che un po’ si è persa, una sorta di usanza antica che in realtà tutti noi amiamo. Al giorno d’oggi si vuole fare i moderni a tutti i costi dichiarando che è un qualcosa non più di moda, ma non è vero!”
Ti piace il corteggiamento “vecchio stile”…
“Assolutamente sì. Noi siamo già indipendenti, e non mi sento il sesso debole. Se un uomo mi aiuta, per esempio, a portare una borsa o a mettere una valigia su una cappelliera, mi fa solamente piacere.
In Argentina è rimasta questa tradizione della cortesia, gli uomini sono ancora estremamente galanti, ti aprono lo sportello, ti fanno il baciamano. È rimasta questa tradizione meravigliosa che ormai è andata persa, perché oggi sembra quasi che la gentilezza sia una sorta di stupidità, quando invece ti migliora la vita.”
“Malena e il Tango”. Ci racconti un po’ lo spettacolo?
“Lo spettacolo è davvero coinvolgente. Io sono la voce narrante, sono Malena che poi diventa la Malena ballerina. È come assistere a un film, a una storia che puoi vedere a occhi aperti, assaporandone gli odori e le sfumature. Più leggevo la storia scritta da GianVito Pulzone e Oscar Bellomo, più mi innamoravo follemente di questo ballo.
La storia del tango è la storia degli immigrati, che pur parlando lingue diverse, con il tango trovavano una meravigliosa forma di comunicazione.
Avevo già fatto una lettura sulla biografia di Bacalov autore, tra le altre, di alcune musiche de “Il Postino”. Quando mi è arrivata questa proposta la mia risposta è stata subito sì!
Ho visto “Moulin Rouge” un centinaio di volte solo per godermi e rivivere il momento del tango di Roxanne. Il mio sogno era essere lei in quel momento!”
Tu e Daiana sarete accompagnate sul palco da un piccola orchestra dal vivo
“Con noi sul palco, ci saranno le chitarre di GianVito Pulzone e Oscar Bellomo accompagnate dal suono dolce e profondo del bandoneon di Gino Zambelli. Suoneranno e riarrangeranno i brani e le musiche più iconiche del tango.”
Hai mai preso lezioni di Tango?
“Per poter ballare il tango devi incontrare Daiana, perché lei è il tango! Il tango è bellissimo, è fatto di sguardi, di cose non dette, di quelle emozioni che ti fanno battere il cuore facendoti venire la pelle d’oca. Vedere ballare Daiana è meraviglioso, mi ha anche insegnato dei passi e con lei è stato tutto semplice; sa come farti muovere, sa far esprimere la sensualità di ogni donna.
Io amo il bello, anzi, ringrazio mia madre per avermi insegnato ad amare il bello, non esiste gelosia, competizione, esiste la gioia di condividere un momento.”
Lo spettacolo è ambientato in una milonga “senza tempo”
“Quando entri in una milonga – e nel mondo del tango – il tempo si ferma. Non esiste tempo così come non esiste età.
Il tango è come una droga, ti fa riscoprire te stessa, fa ricordare alle donne che si può essere sensuali a qualsiasi età. Ti fa riappropriare del tuo corpo, è un percorso di riscoperta di se stesse.
Aiuta anche l’uomo a ripristinare quella galanteria che sembra ormai scomparsa. Far ricoprire il fascino della seduzione, degli sguardi, dell’osservare il bello, del sedurre e del lasciarsi sedurre.”
