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Milan e Inter, ecco come sarà il Generali Stadium (tutti i dettagli del progetto)

Milan e Inter, ecco come sarà il Generali Stadium (tutti i dettagli del progetto)
(Inter)

Presentato il nuovo impianto che dal 2031 prenderà il posto di San Siro. Capienza, spalti, curve, ristoranti, facciata, costi e tempi di realizzazione.

Elegante, moderno, con richiami triangolari e qualcosa che da lontano ricorda la verticalità del Duomo con i suoi marmi (anche se di marmo non è). E con un nome già deciso perché il nuovo stadio di Milano, pronto dal 2031 e che prenderà il posto di San Siro, si chiamerà “Generali Stadium”. I nostalgici e puristi storceranno il naso ma l’accordo tra Milan e Inter e il colosso delle assicurazioni garantirà un introito (cifre non ufficiali) da oltre 600 milioni di euro in venti anni. E’ il futuro ed è una delle ragioni per cui il calcio di Milano ha scelto di voltare pagina e chiudere la gloriosa storia di San Siro.

Dopo mesi di attesa e anni di dibattito, eccola l’immagine dell’impianto che diventerà la casa dei sogni per milioni di tifosi rossoneri e nerazzurri. Disegnato dall’archistar Norman Foster e da David Manica che insieme hanno realizzato alcuni degli stadi più iconici di nuova generazione in giro per il mondo. Capienza da 71.500 posti, grande offerta di servizi commerciali e ristorazione, imponente con la sua altezza (60 metri nel punto più elevato) e lunghezza (270 metri che diventano 300 considerando anche il podio su cui è adagiato).

E’ uno stadio grande ma leggero, almeno in quello che si vede nel render e nel plastico che è stato svelato nella cornice del Castello Sforzesco, uno dei simboli di Milano così come simbolo tende ad essere il nuovo impianto cittadino. Leggero perché la facciata è costituita da triangoli accoppiati che non chiudono la vista verso l’esterno e nemmeno sull’interno, dove dietro alle tribune si potrà circolare liberamente prima di entrare nel vero e proprio catino. Una copertura fissa garantirà il riparo dalle intemperie. La facciata è composta da led il cui colore seguirà l’evento che ospita: sarà brandizzato rossonero per il Milan e nerazzurro per l’Inter, ma ovviamente ospiterà anche concerti ed altri grandi eventi.

Nuovo Generali Stadium, ecco le caratteristiche dello stadio di Milano

La caratteristica che maggiormente colpisce all’interno è la vicinanza degli spalti al campo, maggiore rispetto anche all’attuale San Siro che pure è già un impianto in cui la visione della partita è ottimale. E poi la verticalità, estrema (37°, il massimo consentito dalla norma) nelle due curve Nord e Sud ciascuna da 11.700 posti: saranno il cuore pulsante della passione popolare. L’impressione è di uno stadio estremamente raccolto in cui, secondo il progetto degli architetti, l’acustica diventerà un fattore perché eliminerà le dispersioni verso l’esterno abbassando anche l’inquinamento acustico per i vicini di casa. Un “muro” di vetro proteggerà gli edifici dal lato di via Tesio.

Sarà uno stadio accessibile perché le persone con disabilità avranno modo di andare in tutti i settori. Ci sarà ampio spazio per le hospitality e per esperienze come il tunnel degli spogliatoi a vetrata o ristoranti e skybox che si affacciano sul campo. Il podio su cui è adagiata la struttura ne esalterà la figura e ospiterà, tutti i giorni della settimana, servizi commerciali e di ristorazione. Sotto lo stadio ci saranno parcheggi interrati.

Milan e Inter, ecco come sarà il Generali Stadium (tutti i dettagli del progetto)
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Quanto costerà il Generali Stadium

Il costo totale del nuovo impianto e di tutto il progetto legato alla sua realizzazione è di 2,3 miliardi di euro. Non tutta la cifra verrà spesa per la costruzione dello stadio, per la quale è stato messo in conto un budget da 708 milioni di euro. Il resto andrà tra l’acquisto del vecchio Meazza (175), realizzazione del progetto e sua cantierizzazione in condizioni di massima sicurezza (114), demolizione dell’attuale e rifunzionalizzazione della parte che dovrà rimanere in piedi (115), opere connesse come il rifacimento del tunnel Patroclo (57) e poi tutta la parte riguardante le aree circostanti che è stata stimata nel business plan in oltre 370 milioni di euro cui vanno aggiunti altri costi per 400 e oneri finanziari che peseranno per 382.

Uno sforzo imponente, per quanto diluito nel tempo perché prima si procederà alla costruzione del nuovo San Siro e solo dopo, dal 2031 in poi, si metterà mano a tutto ciò che lo circonda. Milan e Inter hanno creato una società controllata dal nome “Stadio San Siro Spa” e attraverso questo strumento si sono rivolte a istituti di credito attivando nei mesi scorsi un finanziamento da 354 milioni di euro presso un pool di banche tra le quali Goldman Sachs, Morgan Stanley, Mufg Bank, JP Morgan e Banco Bpm. Non sarà l’unica fase di finanziamento del progetto.

Quanto incasseranno Milan e Inter con il nuovo San Siro

Milan e Inter hanno lavorato in questi anni per delineare il business plan della nuova casa anche dal punto di vista dei maggiori incassi che garantirà. L’idea è che la cifra da tenere a mente sia di 120 milioni di euro a stagione di cui 80 legati al comparto dello stadio, l’opera principale del progetto, e altri 40 provenienti dalle attività commerciali. Significa poter accedere a un tesoretto di circa 60 milioni a testa per i due club, da aggiungere all’attuale fatturato alla voce ticketing che già si attesta intorno alla famosa quota cento.

Da dove vengono questi soldi? E’ scritto nei documenti che hanno accompagnato l’ultima fase amministrativa e burocratica del piano delle società per dotarsi di un nuovo impianto: 80 milioni, come detto, direttamente dallo stadio che significa il naming rights (l’accordo con Generali è ventennale) da circa 18 a stagione, i tour e musei per tifosi e turisti (altri 18) da sommare alle visite vere e proprie (12) e agli eventi corporate e ai concerti (più di 11 milioni) e a una serie di sponsorizzazioni dedicate (9). Il resto sono concessioni commerciali, parcheggi e merchandising. Un modello sperimentato con successo nel resto d’Europa.

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