Due giorni di silenzio prima di una presa di posizione forte. Non contro il proprio giocatore, il cui comportamento comunque viene definito non rispettoso dell’etica sportiva, ma in difesa davanti al fuoco che ha investito Bastoni e l’Inter dopo il derby d’Italia dei veleni. Beppe Marotta è sceso in campo dopo aver ascoltato tutti gli altri parlare: chi subito, come la dirigenza juventina che già nella pancia di San Siro aveva sfogato la propria rabbia, chi successivamente perché il cortocircuito creato dalla simulazione di Bastoni, costata l’espulsione di Kalulu, ha incendiato le aule dei tribunali virtuali del calcio italiano.
Non ha risparmiato nessuno, Marotta. Nemmeno la vecchia Juventus che per quasi un decennio ha condotto in uno dei cicli più vincenti della sua storia. Il richiamo alla simulazione di Cuadrado in una sfida del 2021 con conseguente qualificazione alla Champions League e incasso da decine di milioni di euro è un messaggio che arriva dritto alla Continassa. Come dire: protestate pure, perché avete tutte le ragioni per farlo, ma nessuna lezione da parte vostra. Chissà come verrà raccolto in zona Juventus dove il patron John Elkann si sta segnalando per grande attivismo al fianco della squadra.
Andando con ordine, ecco il Marotta pensiero. Punto primo, il gesto di Bastoni che ha provocato il rosso per somma di ammonizioni a Kalulu: “E’ certamente un errore di un giovane, ma chi non li ha fatti? Se si parla di simulazione si parla di un atto di giocatori che dagli anni ’50 erano famosi: è un fatto ordinario e deprecabile e esagerato”. Non sufficiente per esporlo alla gogna mediatica che ha colpito il pilastro della difesa nerazzurra con derive anche preoccupanti per le minacce a lui stesso e alla sua famiglia: “Abbiamo notato che c’è stata una presa di posizione mediatica smisurata su quell’accaduto. Bastoni è stato oggetto di una gogna andata al di là di quando successo: ha 26 anni e più di 300 partite, mai protagonista di fatti clamorosi. Rappresenta il patrimonio nella Nazionale e alcuni mettono in dubbio la sua presenza: è ingiusto”.
Punto secondo, la reazione della Juventus e del mondo del calcio: “La risposta è che l’Inter è stata la più vincente degli ultimi anni. Voglio solo ricordare un piccolo episodio che coincide con Juve-Inter nel 2021. Un rigore a favore della Juve su palese simulazione di Cuadrado concesso da Calvarese: sia arbitro e organi tecnici dissero che si trattava di palese simulazione. E la Juve si qualificò in Champions, portando 60-70 milioni. Punto”.
Quindi gli errori arbitrali, con una punta di veleno repressa per mesi ritornando al finale convulso dello scorso campionato finito a Napoli per un solo punto: “Quella di Inter-Juventus è una decisione sbagliata e lo riconosco: noi abbiamo perso lo scudetto per un punto e in Inter-Roma fu riconosciuto un errore a nostro favore. Noi ci siano attenuti alle decisioni. Io personalmente e l’Inter siamo intervenuti solo a Napoli quando fu decretato un rigore che ha incanalato una gara in modo diverso come sabato: fu analizzato dagli organi e dichiarato non giusto”. Tradotto: non si accettano lezioni da chi grida allo scandalo solo quando gli fa comodo.
Poi il momento del settore arbitrale, esposto a critiche e attacchi da ogni lato: “Ci troviamo davanti ad un malessere: benissimo, dobbiamo fare assunzione di responsabilità, gli arbitri, le società, la federazione. Quello che avviene qui avviene anche all’estero: dobbiamo confrontarci senza polemiche e inasprendo le pene a tutti non solo disciplinari ma anche pecuniarie. Spesso si va oltre le righe anche a livello verbale in modo inaccettabile”.
Infine il caso Roberto Saviano che sui social ha attaccato frontalmente Marotta con dichiarazioni durissime (“Finché quest’uomo avrà un ruolo nel calcio italiano, tutti avranno la sensazione che i campionati siano falsati. Il campionato italiano oggi è falsato, se pure l’Inter lo vincesse non varrebbe nulla”). Frasi che non sono passate inosservate e che porteranno quasi certamente a uno strascico in tribunale: “C’è il dispiacere come uomo: non so neanche chi sia e che ruolo abbia, non voglio dare importanza. Le dichiarazioni saranno prese in considerazione dai nostri avvocati”.
