Il rigore comico tirato da David in bocca al leccese Falcone ha aperto il 2026 come si era chiuso l’anno prima. Anzi, pure peggio visto che tra fine novembre e dicembre l’attaccante canadese prelevato dal Lille e il compagno di reparto Openda avevano dato qualche segnale di vita facendo, seppure col contagocce, quello per cui sono lautamente pagati: segnare e far vincere partite alla Juventus.
C’è un problema evidente nell’attacco bianconero ed è eredità del mercato della scorsa estate, il primo firmato da Damien Comolli. I due uomini scelti per traghettare la Vecchia Signora nel futuro, recidendo i legami con Vlahovic senza particolari patemi, stanno fallendo la prova del campo. Il paradosso è nei numeri: insieme hanno segnato fin qui 5 gol, uno in meno del serbo che però dal 29 novembre è fermo ai box per un brutto infortunio che lo terrà fuori fino a primavera. Per poi salutare la compagnia a fine stagione senza portare denaro nelle casse juventine.
Spalletti sta facendo un lavoro importante sulla Juventus ereditata da Tudor, ma è chiaro che il destino suo e della stagione rimane appeso al rendimento delle sue punte. Il pareggio con il Lecce ha vanificato in parte la mini striscia di vittorie contro Bologna, Roma e Pisa lasciando i bianconeri ai margini della zona Champions League. Un passo falso evitabilissimo perché la Juventus se l’è prodotto in casa, tra errori ed omissioni.
E’ raro vedere una squadra regalare un gol all’avversario come fatto da Cambiaso e poi distruggere tutto quanto costruito per imprecisione degli attaccanti. Se non fosse stato per il solito McKennie (a proposito, 3 gol anche lui come David ma fa un altro lavoro in campo), i salentini avrebbero portato via la posta piena dallo Stadium e sarebbe stato il delitto perfetto avendo concesso ai padroni di casa 25 tiri, un dato di 2,69 xGoal, un rigore, un palo e altre occasioni enormi sparse dentro la partita.
E qui si torna al peso dei punteri. Quelli di Spalletti non funzionano e il tempo per aspettarne l’esplosione comincia a mancare. In campionato David ha segnato solo a fine agosto e Openda ha messo la firma prima di Natale con la Roma ma con un tocco che sarebbe stato impossibile sbagliare per chiunque. In due sono costati una sessantina di milioni di euro e solo perché David è stato preso a parametro (quasi) zero. Hanno contratti lunghi e i conti della Juventus non consentono di immaginare l’estate prossima un nuovo ribaltone nel reparto.
Insomma, un guaio enorme per Spalletti e per chi li ha presi. A proposito del tecnico, ha difeso il gesto di Yildiz di lasciare il rigore a David: “Io sto con chi si è trovato d’accordo per questa soluzione sempre, perché David è uno che li sa battere i rigori, non è che gli venga concesso così per riuscire a farlo fare di qualche cosa, a metterlo nelle condizioni di fare un gol”. E poi la teoria alla Baldini per cui si dovrebbe fare la conta per decidere chi calcia. Sarà anche così, ma ci sarà un motivo per cui tutti gli altri allenatori si inc… quando chi è in campo fa di testa sua.
